(ASI) Torino - L’Associazione Italia Israele di Torino ritiene molto grave che il Comune di Torino abbia consentito lo svolgimento, presso la sua sede istituzionale, di un evento come quello sulla “situazione nei territori palestinesi occupati”, con la presentazione di un discusso report di Amnesty International e relatori che propugnano il boicottaggio di Israele.
Come ampiamente documentato da NGO monitor (istituto di ricerca internazionale riconosciuto dalle Nazioni Unite) le dichiarazioni dei funzionari di Amnesty e le raccomandazioni del rapporto evidenziano che l'obiettivo di Amnesty è la fine di Israele come stato ebraico, attraverso una pubblicazione che utilizza bugie, distorsioni, omissioni ed enormi doppi standard per costruire una narrativa fraudolenta e diffamatoria, soltanto attraverso frasi, citazioni e conclusioni copiate e incollate tratte da fonti di terze parti – in particolare altre ONG. ISPAG, Istituto americano di studi sull’antisemitismo, ha sottolineato come la distorsione della storia e dei fatti in questo rapporto sia un “esempio di antisemitismo contemporaneo”.
Del resto, tutto l’impianto del rapporto risulta perfettamente come uno degli esempi di antisemitismo citati dalla definizione IHRA, ormai accolta in diversi stati europei, compresa l’Italia.
La professoressa Deborah Lipstadt, nominata dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden inviato speciale degli USA per monitorare e combattere l'antisemitismo, ha dichiarato alla commissione esteri del Senato degli Stati Uniti: “Ho trovato il linguaggio usato nel rapporto Amnesty più che astorico. L'ho trovato antistorico”.
Il primo ministro francese, Jean Castex, ha affermato, a proposito del rapporto: “ Come osa qualcuno parlare di apartheid in uno stato in cui i cittadini arabi sono rappresentati nel governo, nel parlamento, in posizioni di leadership e in posizioni di responsabilità, dove tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro religione, hanno capito che la loro unica speranza è la pace insieme... ”
Questo rapporto è stato immediatamente dichiarato inattendibile, diffamatorio e antisemita da tutte le maggiori organizzazioni ebraiche internazionali.
È vergognoso che, proprio all’indomani della giornata della memoria, in cui fiumi di parole sono state spese per condannare l’antisemitismo del ‘900, il Comune di Torino conceda l’uso di una sua Sala di rappresentanza istituzionale per lo svolgimento di un cosiddetto “convegno”, che presenta soltanto la peggiore propaganda antisemita di questo nuovo secolo, ovvero l’antisionismo.
Ci auguriamo che l’amministrazione comunale di Torino non condivida queste posizioni e non sia interessata al boicottaggio di Israele. Come Associazione Italia Israele di Torino, chiediamo al Sindaco di Torino di chiarire al più presto la posizione dell’amministrazione comunale e di prendere nettamente le distanze da questo evento e dai suoi contenuti." Così in una nota l’Associazione Italia Israele di Torino.
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