(ASI) Sardegna. Quartu Sant'Elena. I cittadini di Flumini vanno avanti. "Non ci fermeremo finché via dell'autonomia regionale sarda sarà totalmente sicura".
Dopo le polemiche, gli incontri con l'Amministrazione e la Fiaccolata per ricordare le vittime degli incidenti in Via dell'Autonomia Regionale Sarda, i cittadini di Flumini vanno avanti con gli Istituti di democrazia diretta per ottenere la rapida messa in sicurezza della strada da parte delle amministrazioni coinvolte. "Vigiliamo sui lavori in corso" è l'imperativo ricorrente tra i cittadini.
Così, nelle scorse mattinate di giovedì e venerdì, sono state depositate alla Provincia di Cagliari e al Comune di Quartu Sant'Elena le due petizioni per Via dell'Autonomia Regionale Sarda, rivolte entrambe sia al Commissario della Provincia che al Sindaco, con richieste sostanzialmente identiche. Tra le richieste, la continuazione dei lavori fino alla messa in sicurezza dell'intera Via dell'Autonomia Regionale Sarda, l'installazione dell'illuminazione artificiale, delle pensiline per i pullman, dei marciapiedi, di rallentatori di velocità sull'asfalto e di rotonde negli incroci più pericolosi. e la richiesta alla Provincia di non scaricare sul Comune la completa responsabilità e di contribuire ai lavori.
Le due petizioni sono state organizzate rispettivamente da un gruppo di donne fluminesi, Lorena Cadelano, Anna Maria Sarritzu, Claudia Lucia Valdes, Alessandra Cogoni, Carla Riu, Adriana Cinus, Roberta Podda, Francesca Sunda, e Giuseppa Esposito, e da Daniele Caruso, Marco Fanelli e Luca Cicala, attivisti, questi ultimi, del Comitato Civico "Cittadini di Flumini, Margine Rosso e Litorale Quartese". Inoltre, hanno contribuito a promuovere le petizioni i cittadini radunati nel gruppo "Basta Morire a Flumini per colpa della strada Killer", gestito da Mimmo Porcu.
In totale, con le due petizioni, son state raccolte circa 3000 firme. "Anche se pochi hanno sottovalutato o addirittura criticato il nostro impegno, in alcuni casi, le nostre stesse famiglie - commenta Lorena Cadelano, una delle cittadine più attive - la cittadinanza ha dato una grande risposta". Adesso i cittadini sottoscrittori delle due petizioni attendono le risposte delle Istituzioni.
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