Martedì, 4 Agosto 2026
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Italia

”Maurizio Lorys Scandurra: “da Torino una petizione popolare per riavere Pippo Baudo a Sanremo 2015”

(ASI) Torino, "Caro GiancarLo Leone, scusami se ti dò con rispetto parlando del tu, da italiano, giornalista televisivo che con la Rai ha collaborato, cittadino e fruitore del Servizio Pubblico.

Di Redazione ASI 1 Marzo 2014 – 09:26 4 min di lettura
O se preferisci, Egregio Direttore, invece di lanciare tu proposte su Twitter e social media, e io a risponderti per le rime a suon di comunicati stampa e dichiarazioni pubbliche, per il bene del Festival di Sanremo 2015 ti propongo un confronto a due, magari sulle pagine di un autorevole quotidiano come “La Repubblica”, on line come "Affari Italiani", o altro di tuo gradimento. Oppure incontriamoci in una sede televisiva neutra - magari La7 o Mediaset, se qualche illustre collega avrà eventualmente voglia di ospitarci – per affrontare in maniera costruttiva il discorso. Tu vuoi Rosario Fiorello, io e l'Italia del buongusto e per nulla avvezza al turpiloquio mediatico invece reclamiamo a gran voce il ritorno di Pippo Baudo, un autentico Signore in tutto, fuori e dentro il piccolo schermo. Fammi sapere che vuoi fare, io sono pronto, e con dovizia di argomentazioni quali frecce al mio arco del buonsenso. Perché non pensare allora a un’edizione tutta siciliana, magari con la straordinaria regia di Michele Guardì (altro siciliano doc e vero uomo di televisione), con conduttori Pippo che è il Principio e la Storia della Rai e della TV, e il caro Fiorello, che rappresenta invece il futuro, il domani, nonché persona squisita e professionista altrettanto universalmente riconosciuto, e magari una giovane promessa del video, anch’essa siciliana, come me? Sarebbe un bel segnale intergenerazionale, un esempio di unità nazionale in video e non solo per quest’Italia così divisa, litigiosa e frammentata su tutto, oltre che un buon augurio a quanti ragazzi sognano ancora, come il sottoscritto, grandi carriere televisive all’insegna della qualità – che non ha età -, proprio come quella di Baudo”.

Esordisce deciso Maurizio Lorys Scandurra, critico musicale, scrittore e giornalista e conduttore radiotelevisivo con all’attivo svariati programmi di Raiuno e Raidue, proprio non ci sta a vedere il trattamento inadeguato che da troppo tempo la Rai sta riservando a Pippo Baudo, decano di tutti i conduttori televisivi italiani e siciliano come lo stesso Scandurra, originario di Palermo. Motivo per cui Scandurra lancia una petizione popolare sul web, rivolta agli artisti e a tutti gli italiani, per chiedere a mamma Rai che la conduzione del Festival del 2015 venga nuovamente affidata a Pippo Baudo. “Raiuno restituisca il Festival all’unico in grado di organizzarlo e condurlo come si deve. La professionalità non è un fatto di età, e Baudo è distante fortunatamente per lui anni luce dai conduttori di oggi, spesso mediocri e incompleti”, dichiara Scandurra. Per poi rincarare la dose anche sul versante dei cantanti, “Quelli realmente famosi, che è da decenni che calcano le scene e non arrivano da reality e altro del genere in stile usa e getta, dove i cantanti durano al massimo qualche mese o un paio d'anni e sono solo merce prestata alla mercè degli ascolti e agli investimenti pubblicitari. Big della Canzone, tornate a Sanremo solo se c’è Pippo Baudo. Gli dobbiamo tutti moltissimo. E’ l’unico in grado di restituire decoro al Festival. Propongo a telespettatori e artisti una petizione sul web in suo favore perchè la Rai gli assegni da subito l’edizione 2015”. Questo l’accorato appello del giornalista che sta facendo il giro dei media e del web. "Ha un bel dire il Direttore di Raiuno, Giancarlo Leone, nell'affermare che in Rai ci sono tanti conduttori che meritano di essere valorizzati, riferendosi a Carlo Conti, bravissimo, e a Rosario Fiorello, al quale Leone stesso affiderebbe il Festival, se quest'ultimo accettasse, subito domattina. Non mi sembra che Baudo lavori per Canale 5, fino a prova contraria. E questo Giancarlo Leone lo sa bene. E il non citarlo tra i papabili a proposito del prossimo Sanremo è una svista enorme per il vertice maximo della Prima Rete della Tv di Stato. Dimenticare esempi di inarrivabile professionalità e spessore come Pippo Baudo è assurdo e inaccettabile da parte del servizio pubblico, una mancanza di riguardo intollerabile per i consumatori e gli amanti della buona tv – quella priva di scemenze e turpiloquio – che pagano regolarmente il canone". Per poi concludere: “Mi rivolgo tra i tanti a Giorgia, Anna Oxa, Patty Pravo, Mariella Nava, Fiordaliso, Donatella Rettore, Andrea Mingardi, Toto Cutugno, Enrico Ruggeri, Gianni Morandi, Gianna Nannini, Matia Bazar, Mango, Syria, Andrea Bocelli, Danilo Amerio, Loredana Bertè, Antonella Ruggiero, Ron, Eros Ramazzotti, Fabio Concato, Andrea Bocelli, Anna Tatangelo, Gigi D'Alessio, Michele Zarrillo, Gianluca Grignani, Irene Grandi, Mietta, Gerardina Trovato, Amedeo Minghi, Paola Turci, Marina Rei, Peppino Di Capri, Max Gazzè, Daniele Silvestri, Nek, Marcella Bella, Carmen Consoli, perchè anche loro chiedano a gran voce alla Rai il ritorno di Baudo all’Ariston. Insomma, i veri beniamini del pop italiano che con lui hanno costruito carriere importanti, e mancano in gara a Sanremo da troppo tempo”.

 

 

 

 

Nota della Redazione

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