Le donne della Fidapa illuminano il mondo. La cerimonia delle candele il 20 giugno a Bojano
(ASI) “La cerimonia delle Candele rappresenta il momento più alto dell’anno sociale e simboleggia l’unione di tutte le donne, in ogni parte del Mondo; quella luce particolare che l’universo femminile sa esprimere nella cura, nel sostegno, nella cooperazione”. Sono le dichiarazioni della Presidente della Fidapa Business Professional Women di Bojano, Mina Cappussi, che ha indetto l’evento per il prossimo 20 giugno, alle ore 14, presso Ripa dei Forti Village di Santa Maria del Molise.
Una candela bianca per l’Internazionale, una per l’Italia, una candela per gli Stati Uniti, una per l’Argentina e il Venezuela, l’Australia, il Canada, l’Austria, la Francia, il Regno Unito, il Belgio, il Brasile, l’Irlanda, la Spagna, la Svezia, la Svizzera, Germania, Estonia, Grecia, Islanda, Camerun, India, Haiti, Benin, Zambia. E subito dopo l’Inno Nazionale e quello internazionale, in Inglese.
“Seguiamo - aggiunge la Presidente Cappussi - il cerimoniale e le linee guida della Presidente nazionale, Eufemia Ippolito e internazionale, Freda Miriklis. Tutto secondo un antico e rigoroso rituale. Ma abbiamo voluto sfrondare la ricorrenza da ogni sterile formalismo attraverso una convocazione antimeridiana, all’interno di un’agape di sorellanza, fatta di condivisione e divertimento. Un momento per ritrovarci, per ricordare la storia e la mission della Fidapa, per confrontarci sulla prossima edizione del Ver Sacrum, ma anche per rilassarci”.
Seguirà la preghiera che viene recitata in contemporanea da tutte le donne Fidapa della terra:
allontana da noi, Signore, ogni meschinità / aiutaci ad essere magnanime nel pensare, parlare ed agire. / Fa che superiamo gli interessi personali / Fa che abbandoniamo le nostre pretese / e ci incontriamo a viso aperto, senza vittimismi e senza pregiudizi. / Fa che troviamo il tempo per ogni cosa / e che possiamo essere serene, calme e gentili. / Insegnaci a tradurre in azione le nostre migliori iniziative / onestamente e senza paura”.
