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(ASI) Si è tenuta in data 19 gennaio presso la Facoltà di Ingegneria di Perugia l'inaugurazione della sede e dei laboratori dei centri di ricerca sull'energia e l'ambiente, CRB (Centro Nazionale di Ricerca sulle Biomasse) e CIRIAF (Centro Interuniversitario di Ricerca sull'Inquinamento e sull'Ambiente- “Mauro Felli”)

In occasione dell'apertura del nuovo edificio la città di Perugia ha ospitato il Ministro dell'Ambiente Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini. Presenti le Autorità religiose (rappresentate dall'Arcivescovo di Perugia, mons. Gualtiero Bassetti) e le Autorità civili che hanno partecipato al taglio del nastro e alla visita guidata ai laboratori, (Wladimiro Boccali, Sindaco di Perugia e Catiuscia Marini, Presidente della Regione Umbria.)

A seguito dei consueti saluti e ringraziamenti delle Autorità sono intervenuti il Prof. Franco Cotana (Direttore CRB e Consigliere CIRIAF),  il Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Perugia, Francesco Bistoni, il Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Siena, Angelo Riccaboni; Guido Ghisolfi (Chemtex; collaborazioni CRB), Francesco Sperandini (ACEA, collaborazioni CIRIAF-ACEA), Ernesto Cesaretti (Confindustria Perugia, collaborazioni Università- Imprese, Territorio).

Ad introdurre il tema della ricerca e dell'innovazione per la Green Economy è stato il Prof. Riccaboni, che ha citato il progetto “Smart Cities” come esempio da seguire per 'fare sistema' e creare una rete di relazioni fra imprese ed enti di ricerca. Quattro sono i fattori determinanti nello sviluppo- ha dichiarato Riccaboni- “la presenza di imprenditori attenti e capaci; la ricerca; la maturità e la consapevolezza dei cittadini e, non ultimo, una maggiore sensibilità a queste tematiche da parte dei politici.”

A seguire, l'intervento dell'imprenditore Guido Ghisolfi che ha sottolineato come le biomasse  dovranno dimostrare di essere competitive per  costituire una reale alternativa alle fonti fossili. Anche Ghisolfi si è soffermato  sulla difficoltà del nostro Paese a 'fare sistema', nonostante le grandi tradizioni, il sapere e le strutture che possediamo. “Quella che manca è la grande azienda!!”

Degne di nota anche le relazioni esposte da Francesco Sperandini ed Ernesto Cesaretti. Il primo , inqualità di Direttore della Società ACEA, che opera nel settore dei rifiuti, della distribuzione dell'acqua, dell'energia elettrica e del gas e che è stata vincitrice (in collaborazione con il CIRIAF) del bando del Ministero dell'Istruzione e dell'Università, 'Smart Cities'. Il progetto prevede nella zona EUR di Roma, la gestione integrata  degli impianti che producono energia, dalla rete elettrica al fotovoltaico, per garantire una migliore qualità di distribuzione di elettricità e una struttura di comunicazione che consenta di risparmiare sui tempi di interruzione del servizio.

A porre l'accento sulla chiusura del mondo imprenditoriale e sulla mancata relazione fra imprese e università è stato il Dr. Cesaretti, Presidente di Confindustria Perugia; “Oggi, con la Green Economy-ha dichiarato Cesaretti- un'impresa non può entrare sul mercato senza l'apporto scientifico dell'Università e della ricerca ... La green economy rappresenta una sfida per l'intera comunità ed è il prodotto dell'integrazione della libera iniziativa con l'intervento istituzionale che si può svolgere in molti modi e che, comunque, non deve essere condizionante. Essa costituisce  un'opportunità che può essere colta con il concorso di tutti: il CIRIAF, con il suo progressivo affermarsi, è un sollecitatore di nuove iniziative.”

L'intervento conclusivo del Ministro Clini ha infine rilevato come “l' Umbria abbia dimostrato di possedere un indice di innovazione e di dinamicità delle imprese, evidente risultato della capacità di governo da parte della Regione, che ha saputo creare sinergie. In Italia- ha aggiunto il Ministro Clini- c'è una rete di piccole e medie imprese che generano valore, perché attraverso l'uso efficiente delle risorse hanno costituito un  volano per l'economia. Lo sforzo che deve compiere  Confindustria è di rappresentare  il cuore di queste piccole e medie imprese, che in prevalenza generano economia verde e che perseguono l'obiettivo di utilizzare le scarse risorse in modo  più efficiente. E' dalla rete di queste imprese che può trarre vantaggio l’intero sistema.”

Il chiaro obiettivo del Ministero riguarda la ricerca sui biocarburanti ... il centro CIRIAF può diventare un raccordo fra il progetto industriale e la rete che si può sviluppare intorno alle biomasse e all’uso del territorio. “Occorre legare la valorizzazione delle biomasse e la manutenzione del territorio alla filiera della chimica verde..

L’ Università deve avere un ruolo in una prospettiva di crescita economica verde, altrimenti sarà difficile che vi sia crescita, come dimostra il rapporto OCSE del marzo 2012: le soluzioni che garantiscono la diversificazione delle fonti e le energie rinnovabili danno supporto alla crescita e alla competitività.

Le economie verdi sono una caratteristica di attività economiche che marcano una tendenza caratterizzata da maggiori investimenti e maggiore competitività.

In Umbria riuscire a far emergere il valore di un’esperienza di governo del territorio e il legame di questa con il sistema del territorio significherebbe vincere la crisi.”

 

CRB (Centro Internazionale di Ricerca sulle Biomasse): Sorto nel 2003, è un centro di ricerca di riferimento nazionale voluto dal Ministero dell'Ambiente per l'alta formazione e la ricerca nel campo delle biomasse e delle relative applicazioni energetiche.

Il Centro, con le sue attività, si propone di rendere organiche e incisive le azioni già intraprese a livello nazionale e regionale in tema di impiego delle biomasse a fini energetici, sviluppando progetti di ricerca e sperimentazione per mezzo di laboratori e campi sperimentali, realizzando l'Osservatorio Nazionale sulle Biomasse per Energia; dando impulso ad azioni di normazione, standardizzazione ed informazione.

Al CRB operano 40 unità di personale finanziato ai quali si aggiungono 11 dottorandi di ricerca senza borsa e 12 tesisti che frequentano la struttura e i laboratori per svolgere attività di ricerca.

Il CRB ha attratto finanziamenti a livello nazionale e internazionale; ha sottoscritto oltre 50 accordi per progetti di ricerca, contratti, convenzioni e prestazioni e svolto attività di collaborazione con più di trenta soggetti pubblici e oltre 50 aziende private.

 

CIRIAF (Centro Interuniversitario di Ricerca sull'Inquinamento e sull'Ambiente- Mauro Felli)

Istituito alla fine del 1997, grazie ad una convenzione tra l'Università degli Studi di Perugia e l'Università di Roma Tre ai sensi dell'art. 91 della legge D.P.R. 382/80. In seguito hanno sottoscritto la Convenzione costitutiva del CIRIAF le Università di Firenze, Pisa, L'Aquila, Roma La Sapienza e il Politecnico di Bari. Più di recente è stata approvata l'afferenza delle Università di Pavia, di Cassino e del Salento. Il Centro ha sempre avuto la propria sede amministrativa e operativa presso l'Università degli Studi di Perugia.

Gli scopi del Centro sono quelli di coordinare, promuovere e svolgere ricerche nel settore dell'inquinamento da agenti fisici e sugli effetti da esso indotti, sia diretti che indiretti, in particolare sugli effetti ambientali, territoriali, socio-economici, medici ed oncologici.

Il CIRIAF opera nei settori dell'inquinamento da agenti fisici ed effetti da esso indotti , del risparmio energetico e le fonti rinnovabili, la mobilità alternativa e sostenibile, i monitoraggi e le valutazioni di impatto ambientale, la pianificazione energetica e ambientale.

Nel CIRIAF operano circa venti addetti, oltre a dottorandi di ricerca senza borsa e tesisti. Grazie a fondi erogati nell'ambito di progetti di ricerca nazionali ed internazionali operano nella struttura anche 2 assegnisti di ricerca, due con borse post dottorato e tre che fruiscono di borse post lauream.

 

Maria Vera Valastro – Agenzia Stampa Italia

 

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