(ASI) Un contributo di 2 milioni di euro per interventi di cooperazione a favore dei rifugiati in Etiopia è stato stanziato grazie al Fondo per l’Africa. Si tratta di un’azione umanitaria di emergenza che offre sostegno concreto ai numerosi rifugiati, soprattutto eritrei, distribuiti nei quattro campi di accoglienza nella regione del Tigray. 

E’ previsto inoltre il finanziamento di progetti di assistenza alle comunità locali ospitanti, per contribuire alla stabilizzazione dell’area. Attraverso il miglioramento delle condizioni di accoglienza e di integrazione dei rifugiati, quest’azione si inserisce nell’ambito del più ampio obiettivo della lotta al traffico dei migranti.

“Si tratta di un importante segno di solidarietà ad un Paese fortemente impegnato nel controllo dei flussi migratori e nell'accoglienza dei rifugiati e si colloca nel quadro della cooperazione rafforzata con i Paesi africani di transito, recentemente consolidata in occasione della conferenza "A Shared Responsibility for a Common Goal: Solidarity and Security” del 6 luglio scorso, da me fortemente voluta”, ha commentato il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale Angelino Alfano.

Etiopia. Approvate due iniziative umanitarie di emergenza

Alfano: “Nel Corno d’Africa problemi politici, sociali e ambientali provocano intensi flussi migratori. In Etiopia le condizioni di vita sono assai difficili e a causa del fenomeno climatico El Niño il Paese sta affrontando uno dei più seri shock climatici della propria storia. Secondo l'OMS, si tratta della crisi umanitaria più grave degli ultimi 30 anni”.

“Per far fronte a questa emergenza la Cooperazione italiana ha approvato due iniziative umanitarie per un ammontare di 4 milioni di euro. Si tratta di due interventi specifici, del valore di 2 milioni ciascuno, volti rispettivamente a migliorare le condizioni di vita della popolazione a rischio migrazione irregolare - attraverso la creazione di impiego ed il potenziamento qualitativo e quantitativo dei servizi di base - e a rispondere all’emergenza siccità creata dal El Niño garantendo sicurezza alimentare, accesso all’acqua e miglioramento della gestione delle risorse naturali”.

“Ancora una volta la cooperazione allo sviluppo si dimostra strumento di investimento strategico e pertanto cardine della nostra politica estera”, ha concluso il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

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