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Estera

Israele: nuovo atto d’intolleranza ai danni delle minoranze religiose. Colpiti i Cristiani!

Di Argo 19 Giugno 2015 – 15:25 2 min di lettura

(ASI) Nella località di Tabga situata nel nord di Israele, alle prime luci dell’alba di questo giovedì è divampato un incendio nella Chiesa Cristiana detta “Chiesa dei Pani e dei Pesci”.

Così denominata in riferimento al miracolo della teologia cristiana della moltiplicazione dei pani e dei pesci ad opera di Gesù Cristo, che secondo il “credo” avrebbe avuto luogo proprio in quell’area dove sorge la Chiesa.

Diverse squadre di pompieri ci sono volute per domare il fuoco, che ha distrutto un atrio esterno della Chiesa. Mentre il Tempio e i preziosi mosaici del quinto secolo sul pavimento, sono fortunatamente rimasti illesi.

Gli inquirenti della polizia israeliana hanno pensato da subito ad un incendio di matrice dolosa, orchestrata e realizzata da gruppi ortodossi ebraici. A far credere ciò, c’è l’appuramento dello scoppio dell’incendio in più parti della Chiesa, che confermerebbe la natura criminosa dell’evento, e il ritrovamento di una scritta in rosso segnata su un muro della struttura religiosa che recita un versetto biblico in ebraico: “i falsi idoli saranno smascherati”.

La polizia ha fermato 16 giovani coloni della Cisgiordania, 10 dei quali sono di Yitzhar, un noto bastione ultraortodosso i cui abitanti già in passato si sono resi protagonisti di attacchi simili. I fermati sono stati tutti interrogati e rilasciati senza condizioni.

Una condanna unanime si è riversata sull’accaduto. Il Primo Ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha affermato “Lo scioccante incendio di una chiesa è un attacco contro tutti noi”, e attivato da subito lo Shin Bet, il servizio di sicurezza interno.

Padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa, ha chiesto allo stato d’Israele iniziative per fermare queste azioni d’intolleranza religiosa, precisando che tali deprecabili avvenimenti feriscono “…la coscienza di tutti nel paese e non solo i cristiani».

Ma nello stato ebraico, tale malefatte non sono nuove. Da sempre in Israele si sono verificati atti di discriminazione e intolleranza non solo contro i mussulmani, ma anche a scapito dei cristiani locali. Il paese mediorientale tanto osannato da tutto il mondo, assurto ad emblema di “Pace”, riconferma ancora una volta l’inesistente pace che lo avvolge.

Argo-Agenzia Stampa Italia

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