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Estera

Nepal: 4 italiani morti e 40 altri dispersi

Di Tegno Tagne Honoré 28 Aprile 2015 – 16:08 1 min di lettura

(ASI) Quattro giorni dopo lo spaventoso terremoto che ha colpito il Nepal, il numero delle vittime cresce sempre ogni giorno. Le autorità nepalesi parlano di 4138 morti, 6833 feriti e decine di migliaia gli sfollati con gravi rischi sanitari. Molte sono i monumenti, palazzi e abitazioni completamente distrutti in molte zone del paese.

Si contano anche le vittime in India, Cina e Tibet. La Farnesina rende noto che gli italiani rintracciati sono 300, mentre 40 sono dispersi e ci sono 4 morti e si tratta di Renzo Benedetti, Marco Pojer, entrambi travolti da una frana mentre stavano facendo trekking a 3500 metri di quota nella Rolawaling Valley, le altre due vittime sono Oskar Piazza, del Soccorso alpino del Trentino Alto Adige e Gigliola Mancinelli, medico anestesista di Ancona. Oltre a ciò, la situazione è drammatica nel resto del paese e secondo Roger Hodgson, vicedirettore per il Nepal dell'organizzazione internazionale indipendente Save the Children "2 milioni di minori sono in gravi condizioni e servono urgentemente medicinali per gli ospedali che sono già sovraffollati e dove manca di tutto".
D'altra parte, i sismologi sottolineano che la faglia responsabile del terremoto di magnitudo 7.8 gradi del sabato scorso aveva una lunghezza di almeno 150 chilometri ed una larghezza fra 60 e 80 metri. Inoltre, il Centro sismologico europeo mediterraneo (Esmc) ha rivelato che sono state registrate nelle ultime ore, quattro nuove scosse di magnitudo fra 3,9 e 4,8 gradi della scala di Richter.
Tegno Tagne Honoré – Agenzia Stampa Italia

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