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La voce delle stelle

LA VOCE DELLE STELLE -4
E' ormai nell'aria.
In piedi o seduti l'importante è esserci.
Per i gruppi che volessero riservare i posti è possibile segnalarmi (chi non l'ha già fatto) il numero per poter essere guidati all'arrivo al Vela.

Un ultimo passa parola per conoscere e far crescere lo sport per disabili.

Si comincia alle 20.45...
...lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi preferisce il nero su bianco
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore.
Lentamente muore
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita,
di fuggire ai consigli sensati…
(Martha Medeiros)

Sport Disabili in Provincia di Varese

A Varese, il primo progetto di attività fisica per i disabili, nasce nel 1975. Pinuccia Colombo, del Soroptimist, da vita ad un comitato composto da rappresentanti del Rotary Club Varese, Rotary Club Verbano, Lions Club Varese Host, Lions Club Sette Laghi, Soroptimist Varese e Panathlon Club International Varese. Il coordinamento del comitato è a cura della dott.ssa Erminia Bulgheroni Moroni, primario del reparto di terapia fisica e riabilitazione dell’Ospedale del Circolo di Varese. La prima disciplina proposta è il nuoto. La piscina è quella della Robur et Fides. Nel 1982, alcuni praticanti, con l’appoggio del prof. Giacinto Zoccali, fondano l’Associazione Polisportiva Handicappati Varese, l’attuale Polha, dalla quale nasceranno in seguito diverse società, la prima già nel 1984, dedita al basket in carrozzina : l’Handicap Sport Varese. Sempre nell’ ’84, il Centro di Formazione Professionale ed Inserimento Lavorativo (CFPIL) della Provincia di Varese inizia a promuovere attività sportive per i propri allievi e per gli ex-allievi, con l’obiettivo di avvicinare allo sport i disabili intellettivi e incentivare il valore e l’importanza della pratica delle discipline anche per le persone con disabilità intellettiva. Per fare questo, il CFPIL aderisce inizialmente alla Phola, dove Anna Sculli, come volontaria, gestisce le attività del gruppo degli intellettivi, e dove resta fino al 1991, anno di nascita della prima società sportiva per disabili intellettivi relazionali in provincia di Varese: l’A.S.A., Associazione Sportiva Anffas (www.anffasvarese.it), presieduta da Cesarina del Vecchio. Oltre alle diverse realtà, sono in continua crescita le cooperative e le comunità sul territorio provinciale che alle attività lavorative e ludiche uniscono quella sportiva. Pochi anni più tardi inizia l’opera di integrazione degli studenti disabili nelle attività sportive scolastiche. I primi seminari e corsi formativi per i docenti di educazione fisica, si svolgono tra il 1995 ed il 1996, per volontà di Giuseppe Solerte e del suo successore Anna Maria Dominici, organizzati dal coordinatore di educazione fisica del Provveditorato agli studi provinciale Domenico Zagonia, in collaborazione con Linda Casalini, Adriana Rizzi, l’assessore provinciale Dino Boselli e dal suo successore Hans Peter Orlini. L’atleta varesino certamente più popolare, amputato di un arto inferiore, è Fabrizio Macchi (www.fabriziomacchi.com). Tre partecipazioni alla maratona di New York, atleta di spicco nel canottaggio e nello sci, nel 1998, spinto dal prof. Enrico Arcelli e dal preparatore atletico Moreno Martinelli, Macchi diventa un corridore professionista collezionando risultati di livello internazionale e titoli italiani in serie, partecipando inoltre a tre edizioni delle Paralimpiadi : Sidney 2000, Atene 2004, dove conquista una medaglia d’argento, e Pechino 2008. Sulla sua torta ricca di maglie tricolori e risultati di prestigio, spicca una ciliegina iridata : la medaglia d’oro nella crono ai campionati del mondo del 2009 a Bogogno (NO). Tre partecipazioni alla Paralimpiadi può vantarle anche Marco Recalegari, anch’egli atleta polivalente, amputato di entrambi gli arti inferiori. Nel suo ricco curriculum spiccano le presenze nelle gare di atletica leggera a Barcellona ’92, Atlanta ’96 e Sidney 2000, oltre alla prima medaglia azzurra nell’adaptive rowing (www.canottaggio.org), il canottaggio adattato per disabili, l’argento conquistato ai Campionati del Mondo del 2005 a Gifu, in Giappone. La prima presenza varesina ad una Paralimpiade estiva è invece merito di Giovanni Alianelli, protagonista nell’atletica leggera a Los Angeles, nel 1984. La prima partecipazione all’edizione invernale è invece quella di Ambrogio Magistrelli, capitano dell’Armata Brancaleone (www.hockeyarmatabrancaleone.it), la rappresentativa lombarda di sledge hockey, l’hockey ghiaccio su slitta, costituitasi a Varese nel 2003. Dalla squadra lombarda, oltre che dalle rappresentative del Piemonte e dell’Alto Adige, vengono selezionati i giocatori che indossano la maglia azzurra alle paralimpiadi invernali del 2006 a Torino. L’avventura alle Paralimpiadi la vivono anche : Rodolfo Rossi, atletica leggera, a Seul 1988, Alberto Borello, atletica leggera, ad Atlanta 1996 e Silvana Vinci, ciclismo, a Pechino 2008. A livello organizzativo, nella primavera del 1999 la Polha Varese mette in scena una manifestazione internazionale, a cadenza biennale, denominata “3 Ruote Intorno al Lago”. Si tratta di una mezza maratona per carrozzine olimpiche, alla quale, nel corso degli anni, si aggiungono le gare riservate a corridori e tandem. Nelle edizioni del 2003 e del 2005, fa la sua apparizione l’handbike, una carrozzina con due ruote posteriori ed una anteriore, dotata di due pedali all’altezza del petto dell’atleta, spinti con le braccia. Sempre la Polha Varese, è la società che nel 2003 propone il Progetto “Tuttinbarca”, in collaborazione con i Ciechi Sportivi Varesini, le Canottieri di Varese e Gavirate. Un progetto che permette la nascita di una vera e propria scuola di canottaggio e di kayak per disabili e non vedenti. Primo passo dell’adaptive rowing in Italia. Sempre alla Polha, nella persona del presidente Daniela Colonna Preti, la Provincia di Varese affida dal 2004 l’organizzazione dei corsi si nuoto che ad oggi hanno visto la partecipazione di 880 studenti e 123 adulti dei Centri Socio Educativi. Già presente alle Paralimpiadi di Atene 2004, ma solo in forma sperimentale, l’handbike fa il suo esordio ufficiale tra le discipline paralimpiche a Pechino, nel 2008. L’unica società varesina con una sezione handbike, è la Polha, forte di Natasha Isler, già campionessa d’Italia nel 2003 e medaglia di bronzo ai mondiali del 2007 nella cronometro a squadre, Marco Re Calegari, Marco Milanesi, Domenico Vinci, Ivan Ghironzi, Igor Stella, Fabrizio Forzinetti, Giuliano Gattere, Fabio Cortelezzi, Pierino Dainese, Riccardo Giani, Ambrogio Magistrelli, Natasha Isler e Oliviero Tribba. Vanto del movimento dello sport disabili in provincia di Varese è il Centro Tecnico Federale e Internazionale dell’adaptive rowing. Giusto riconoscimento per il lavoro svolto da Paola Grizzetti, capace di caricarsi sulle spalle l’attività agonistica di un settore nato dal nulla, supportata con mezzi e strutture dalla sua società d’appartenenza, la Canottieri Gavirate (www.canottierigavirate.com) riuscendo a qualificare alle Paralimpiadi di Pechino 2008, una imbarcazione per ogni specialità prevista, con atleti provenienti da diverse società italiane. Un traguardo prestigioso seguito da una data storica. Nel tardo pomeriggio dell’11 settembre 2009, il 4 con azzurro, composto dall’ipovedente Daniele Signore (Flora Cremona), Luca Agoletto (Aniene Roma), Paola Protopapa (Aniene Roma), la non vedente milanese Graziana Saccocci e la guida varesina Alessandro Franzetti, entrambi tesserati per la Canottieri Gavirate, conquistano la medaglia d’oro, lasciandosi alle spalle Gran Bretagna e Stati Uniti. Nell’immediato post-Pechino, su impulso della FISA, la federazione internazionale del canottaggio, il Commissario Tecnico Paola Grizzetti riparte per una nuova sfida : allargare il settore adaptive ai disabili intellettivi relazionali , per i quali è prevista una gara a partire dalle prossime Paralimpiadi di Londra, nel 2012. Una società sportiva, imitata da altre società remiere varesine, che tessera senza distinzione atleti normodotati e disabili. L’integrazione non è più un sogno. Nella terra dei sette laghi, non mancano i nuotatori di talento. Tra gli intellettivi spiccano le quote rosa, con Sara Ghiselli, pluricampionessa e nazionale azzurra anche nello sci alpino, insieme a Barbara Gandini, entrambe dell’A.S.A.. Federico Morlacchi ed Emanuele Parolin sono invece le stelle del settore nuoto della Polha. Due atleti giovanissimi in continua ascesa, con grandi potenzialità, in vista delle prossime paralimpiadi, nel 2012 a Londra. Di storia in storia. Di sogno in sogno. Quello di Claudio Carelli è di formare una squadra di wheelchair hockey in provincia di Varese. Stanco dei continui trasferimenti a Monza, per allenamenti e partite, Claudio contamina con il suo entusiasmo famigliari e amici. L’occasione gli viene data da un torneo dimostrativo che la UILDM provinciale organizza nel 2003 nella palestra di Besnate. La UILDM è l’associazione che lotta contro la distrofia muscolare. Wheelchair hockey è la disciplina praticata dai distrofici seduti su carrozzine a motore, armati di mazza e pallina. Al momento di iniziare la partita a ranghi misti tra i giocatori dello Sharks Monza, i giocatori non sono sufficienti. Presenti tra il pubblico ci sono quattro ragazzi curiosi di conoscere la particolare disciplina : Tiziano Fattore, Annamaria Cremona, Luca Mercuri e Gianfranco Santeramo. In quel momento c’è la svolta, Carelli capisce che il suo sogno è ad un passo dal diventare realtà. Ai cinque pionieri si aggiunsero in breve tempo Michele Sanguine, Fabio Maniero e Matteo Mutti. Primi germogli degli Skorpions Varese (www.skorpionsvarese.com). E’ fatta! Primi tornei, primi insuccessi, prime vittorie e poi l’esordio nel campionato nazionale che termina con una sorprendente terza piazza. E’ solo l’inizio. La rosa degli Skorpions è oggi composta da 12 giocatori. Nella bacheca, gli scorpioni collezionano 4 scudetti, 3 Coppe Italia e 2 Supercoppe italiane. Claudio Carelli è inoltre il capitano della nazionale italiana diretta dal varesino Luca Maino, in cui giocano anche Tiziano Fattore, Annamaria Cremona e Fabio Maniero, ormai stabilmente ai vertici del Wheelchair Hockey europeo. La storia del ciclismo per disabili in provincia di Varese, inizia per merito dell’attuale Presidente dei Ciechi Sportivi Varesini (www.ciechisportivivaresini.it), Ruggero Brandellero. Classe 1951, invalido civile dal 1978. Nel 1990, propone al fratello Silvano di acquistare, insieme, un tandem. Nominato “guida” all’istante, Silvano accompagna Ruggero alle gran fondo “Milano-San Remo” e “Nove Colli”, per infilare poi una serie di 10 edizioni del Giro delle Dolomiti. Senza rendersene conto, Ruggero Brandellero diventa così il primo disabile corridore della Provincia di Varese. Nel 1994, in casa Brandellero squilla il telefono. Dall’altra parte del filo c’è Pietro Pellerito. L’allora Presidente dei Ciechi Sportivi lo invita ad entrare nel gruppo per correre la “Borgosesia-Alagna”, 40km, con un parco partenti di quaranta coppie di ottimo livello. Per Brandellero è l’esordio ufficiale. Nel 1997, a Pellerito succede un giovane varesino, Gaetano Marchetto. La sua prima uscita organizzativa è una gara interregionale di tandem con arrivo allo stadio di Varese. La manifestazione riscuote un grande successo. Tanto che diversi non vedenti e ipovedenti del varesotto si avvicinano al ciclismo. Tra questi, i fratelli ipovedenti Giuseppe e Daniele Ingianni, e Milena Rossi. Oltre a mantenere la leadership agonistica in campo nazionale dal 1999 al 2003, i Ciechi sportivi Varesini conquistano una serie interminabile di affermazioni e partecipazioni di prestigio in ambito nazionale, grazie a Ruggero Brandellero, Gaetano Marchetto, Giuseppe e Daniele Ingianni, Milena Rossi, Marco Case e Vittorio Pagliaro, tra le quali spicca la medaglia di bronzo conquistata da Daniele Ingianni ai Campionati Europei su pista di Zurigo nel 2001. Indispensabile, è inoltre il lodevole apporto delle guide dei tandem : Alberto Zin, oggi anche consigliere nazionale del Dipartimento 8 del Comitato Italiano Paralimpico, Mirko Pinton, Daniele Riccardo, Silvano Brandellero, Franco Parini, Angelo Fornara, Emilio Felisi, Pietro Azzalin, Massimo Giovaniello, Olrico Schena, Flaviano Zanetta, Patrizia Spadacini, Alberto Magni, Hans Peter Orlini, Giuseppe Mascherpa, Luigi Mombelli, Massimo Stefani, Patrizio Testa e Andrea Locarno. Nella loro attività organizzativa, i Ciechi Sportivi hanno trovato inoltre collaborazioni importanti da parte di società ciclistiche quali la Fagnano Velomax, la C.C. Cardanese, la S.C. Alfredo Binda, la S.C. Carnaghese, la S.C. Caravatese, e dal giornalista Sergio Gianoli, Presidente dell’Associazione Amici del Ciclismo di Gavirate, nel curare eventi di prestigio quali : una prova del Grand Prix Nazionale sul lungolago della Schiranna nel 1999, i campionati italiani su pista al Velodromo Franco Ossola di Masnago e una prova del Grand Prix nazionale a Gallarate nel 2000, i campionati italiani su strada a Crenna di Gallarate nel 2004, quelli su pista al Velodromo Luigi Ganna di Masnago nel 2007, ed infine, nel 2008, i campionati italiani a cronometro, su pista a Masnago e su strada in centro città. Tra i non vedenti spicca inoltre il gallaratese Daniele Cassioli, pluricampione europeo e mondiale di sci nautico, nello slalom e nelle figure, specialità, quest’ultima, in cui detiene il record del mondo di punti :1310. Il non vedente varesino Ambrogio Marzoli, è vicecampione europeo di remergometro (canottaggio indoor) nel 2003. Il 2008 è anche l’anno dell’affiliazione del ciclismo del Comitato Paralimpico alla Federazione Ciclistica Italiana. Nell’ultimo biennio la “Varese terra di ciclismo” propone alla ribalta due nomi nuovi subito proiettati in orbita azzurra : Massimiliano Mesiti e Angelo Maffezzoni, rispettivamente campione d’Italia nel 2007 e nel 2009. Nell’estate del 2009, a Olgiate Olona, si svolgono i campionati italiani di ciclismo in linea e di handbike a cronometro, organizzati dall’associazione “Amici del Gamba”. Pochi mesi prima, il veterano Ambrogio Magistrelli è tra i protagonisti con la nazionale azzurra di sledge hockey, qualificatasi in largo anticipo alle paralimpiadi invernali di Vancouver 2010.


Nata per caso nel 2003, a Villa Cagnola di Gazzada Schianno, per volere del giornalista varesino Roberto Bof, la serata dedicata alla promozione dell’attività sportiva per disabili giunge quest’anno alla sua 8a edizione. Dal pubblico di 250 persone intervenuto al 1° incontro si è arrivati ad avere ormai stabilmente oltre 1000 presenze. “Lo Sport per disabili, conoscerlo e farlo conoscere” è diventato “Un Mondo un Sogno” nel 2008, “Un sole a mezzogiorno” nel 2009 e quest’anno “La Voce delle Stelle”. Nel corso degli anni, i video-contributi che caratterizzano l’evento, dedicati alle diverse discipline sportive, sono stati 97. 116 gli ospiti che hanno preso la parola, 89 le realtà del sociale presentate. Dal 2008, anno in cui l’iniziativa prese il nome dal motto delle Paralimpiaidi di Pechino “Un Mondo un Sogno”, la Provincia di Varese ha voluto adottare l’incontro quale punto di riferimento e raduno ideale per promuovere lo sport per disabili in ogni sua forma, ludica e agonistica. Inoltre, la serata ha saputo crescere anche dal punto di vista delle collaborazioni e delle condivisioni di progetti tra le diverse realtà fino al 2003 profondamente divise. Giovedì 25 novembre alle 20.45, al Cinema Teatro Vela di Varese, saliranno sul palco l’eroe di Vancouver, il portiere della nazionale italiana e della rappresentativa lombarda di sledge hockey (l’hockey ghiaccio su slitta), Santino Stillitano. I penta campioni d’Italia di wheel chair hockey (l’hockey pista su carrozzina elettrica) degli Skorpions Varese. Gli atleti non vedenti dell’adaptive rowing. La nuova squadra di baseball per ciechi dei Viking Malnate. I campioni del ciclismo paralimpico. Giornalisti varesini impegnati nel divulgare l’attività sportiva ai quali verrà consegnato il memorial Carlo Chiodi. Tra gli altri anche un ospiti d’eccezione come Giusy Versace, maratoneta amputata di entrambi gli arti inferiori, insieme alla fantastica tredicenne veneta Bebe Vio, schermitrice provetta nonostante l’amputazione parziale degli arti superiori e inferiori. Bebe e la sua famiglia avranno un’occasione in più per presentare l’Associazione “Art4Sport” onlus (www.art4sport.org). Il Comitato organizzatore del primo Giro d’Italia di hand bike, l’INAIL, il CESVOV, il Comune di Varese, l’Azienda Ospedaliera, giornalisti sportivi SKY e RAI, il Varese 1910, la Pallavolo Yamamay Busto Arsizio, la Pallacanestro Varese, la storica Società Varesina di Ginnastica e Scherma e tanti altri amici della manifestazione, vecchi e nuovi. “La Voce delle Stelle” segna inoltre l’esordio organizzativo dell’Associazione di promozione e comunicazione sociale SESTERO onlus, costituita nel 2009 da Roberto Bof, Sergio Gianoli e Stefano Zanini. Nel rispetto della tradizione, una scaletta vera e propria non esiste. La serata vola via sulle sorprese e le conseguenti emozioni. Un peccato non trovare la voglia di esserci.Nata per caso nel 2003, a Villa Cagnola di Gazzada Schianno, per volere del giornalista varesino Roberto Bof, la serata dedicata alla promozione dell’attività sportiva per disabili giunge quest’anno alla sua 8a edizione. Dal pubblico di 250 persone intervenuto al 1° incontro si è arrivati ad avere ormai stabilmente oltre 1000 presenze. “Lo Sport per disabili, conoscerlo e farlo conoscere” è diventato “Un Mondo un Sogno” nel 2008, “Un sole a mezzogiorno” nel 2009 e quest’anno “La Voce delle Stelle”. Nel corso degli anni, i video-contributi che caratterizzano l’evento, dedicati alle diverse discipline sportive, sono stati 97. 116 gli ospiti che hanno preso la parola, 89 le realtà del sociale presentate. Dal 2008, anno in cui l’iniziativa prese il nome dal motto delle Paralimpiaidi di Pechino “Un Mondo un Sogno”, la Provincia di Varese ha voluto adottare l’incontro quale punto di riferimento e raduno ideale per promuovere lo sport per disabili in ogni sua forma, ludica e agonistica. Inoltre, la serata ha saputo crescere anche dal punto di vista delle collaborazioni e delle condivisioni di progetti tra le diverse realtà fino al 2003 profondamente divise. Giovedì 25 novembre alle 20.45, al Cinema Teatro Vela di Varese, saliranno sul palco l’eroe di Vancouver, il portiere della nazionale italiana e della rappresentativa lombarda di sledge hockey (l’hockey ghiaccio su slitta), Santino Stillitano. I penta campioni d’Italia di wheel chair hockey (l’hockey pista su carrozzina elettrica) degli Skorpions Varese. Gli atleti non vedenti dell’adaptive rowing. La nuova squadra di baseball per ciechi dei Viking Malnate. I campioni del ciclismo paralimpico. Giornalisti varesini impegnati nel divulgare l’attività sportiva ai quali verrà consegnato il memorial Carlo Chiodi. Tra gli altri anche un ospiti d’eccezione come Giusy Versace, maratoneta amputata di entrambi gli arti inferiori, insieme alla fantastica tredicenne veneta Bebe Vio, schermitrice provetta nonostante l’amputazione parziale degli arti superiori e inferiori. Bebe e la sua famiglia avranno un’occasione in più per presentare l’Associazione “Art4Sport” onlus (www.art4sport.org). Il Comitato organizzatore del primo Giro d’Italia di hand bike, l’INAIL, il CESVOV, il Comune di Varese, l’Azienda Ospedaliera, giornalisti sportivi SKY e RAI, il Varese 1910, la Pallavolo Yamamay Busto Arsizio, la Pallacanestro Varese, la storica Società Varesina di Ginnastica e Scherma e tanti altri amici della manifestazione, vecchi e nuovi. “La Voce delle Stelle” segna inoltre l’esordio organizzativo dell’Associazione di promozione e comunicazione sociale SESTERO onlus, costituita nel 2009 da Roberto Bof, Sergio Gianoli e Stefano Zanini. Nel rispetto della tradizione, una scaletta vera e propria non esiste. La serata vola via sulle sorprese e le conseguenti emozioni. Un peccato non trovare la voglia di esserci.

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