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(ASI)Ultima del girone di andata. Juve a Cagliari e sebbene sia già campione d’inverno, è bene mantenere il vantaggio di +8 dopo la vittoria del big match contro la Roma. Conte schiera la sua miglior formazione con l’unica eccezione di Barzagli, squalificato e quindi dentro Caceres insime a Bonucci e Chiellini a protezione di Buffon, in mezzo al campo la triade Pirlo, Vidal e Pogba, sulle fasce Asamoah e Lichsteiner e davanti Tevez e Llorente. Nel Cagliari manca Naingollan per la cessione alla Roma. La Juve ritorna al Sant’Elia dopo due anni, ricordiamo che due anni fa la sfida si giocò sul neutro di Trieste, quando i bianconeri vinsero il loro primo scudetto dell’era Conte, mentre l’anno scorso si giocò a Parma. Da segnalare che il Sant’Elia è praticamente ridotto a rudere con meno di 5000 persone e consideriamo che l’arrivo della Juve dovrebbe essere una festa, ma la popolazione sarda ha subito una ferita troppo forte e le Istituzioni dovrebbero farsi un mea culpa. Tornando al calcio giocato, la Juve è a caccia del record perché vincendo otterrebbe 11 vittorie consecutive eguagliando la Juve degli anni ’30 dei 5 scudetti ed farebbe come la Juve di Capello raggiungendo 52 punti, ma il Cagliari già lo scorso campionato pareggiando negò alla Juve bis-campione il record assoluto di punti in Serie A. I sardi saranno ancora dei “guastafeste”?

La Juve fa la partita, ma il Cagliari ribatte e prova a pungere. Bella incursione di Lichsteiner al 19’, ma i padroni di casa respingono. La Juve agisce più che altro sulla destra sull’asse dello svizzero e di Caceres. Il Cagliari non concede nulla e al 21’ Pinilla sblocca il risultato con un diagonale secco. Si è verificato quello che Conte temeva, il +8 ha già un effetto negativo, la difesa bianconera non è stata impeccabile e non si è vista quella rabbia senza cui la Juve non emerge. Ottimo Cagliari che gestisce perfettamente la partita. Al 25’ sempre da angolo Astori sfiora il raddoppio con palla che si alza di pochissimo. Nel frattempo la Roma con una splendida rovesciata di Florenzi va in vantaggio e porta i +8 a +5 e sulla scia anche il Napoli passa in vantaggio a Verona con Mertens.  E mentre all’Olimpico dopo  otto mesi torna al goal Totti, Buffon è provvidenziale prima con un’uscita su Sau e poi su un diagonale di Pinilla. La Juve spinge e proprio dalla destra su un cross di Lichsteiner improvvisamente si alza Llorente e pareggia i conti, battendo il connazionale Adan: 1 a 1 al 31’. Il Cagliari però c’è sempre e Buffon super su Pinilla.

Juve decisamente non brillante, che trova sì un Cagliari ordinato, deciso, che avrebbe meritato il vantaggio viste le nette occasioni sventate da Buffon. Visto il 3 a 0 della Roma, la Juve dovrà fare molto di più se vuole mantenere il vantaggio sui giallorossi. Ha ragione Conte “il campionato non è finito” ed è molto lungo. La Juve prova a sfondare, ma il Cagliari è sempre attento.  Asamoah prova la conclusione, ma Pisano devia. La Roma intanto cala al poker. La Juve è un po’ scialba e non riesce ad incidere. Nervosismo in campo con spinte tra Bonucci e Pisano. Ammonito Cossu per un fallo da dietro su Vidal. Tevez prova una conclusione dalla distanza, ma è centrale e Adan c’è. Brutta Juve,  discontinua e disarmonica. Altra incertezza juventina tra Chiellini e Buffon e Juve che si salva in angolo. Doppio cambio Ibarbo per Sau e a sorpresa Marchisio per Pirlo. La Juve verticalizza bene ma Vidal di fronte ad Adan è in fuorigioco.  Nuovo contropiede pericoloso innescato dal portiere sardo, Pinilla mette in mezzo, ma la Juve si risalva in angolo. E quando sembrava tutto bloccato, Marchisio si erge con una conclusione da 35 metri che magicamente si infila in rete lambendo il palo destro di Adan. L’uomo più discusso della corazzata bianconera, in odore di mercato, sigla così questa, finora, importantissima rete, la sua prima di questa stagione. Juve che si scioglie e Lichsteiner dopo aver duettato con Vidal mette una palla in mezzo e da due passi Llorente bissa. L’amareggiato Lopez fa un ulteriore cambio Cabrera per Pisano. Nel finale c’è gloria pure Lichsteiner su errore di Adan che segna il qaurto goal per i suoi e la sua prima rete in campionato. Altri cambi Giovinco per Tevez, Padoin per Vidal e Perico per Ekdal. Nel finale Cagliari in dieci per l’espulsione di Pinilla con il nervosismo che continua a dominare.

Missione compiuta, la Juve nel secondo tempo dilaga, decisivo Marchisio che ha portato energia e linfa, oltre che aver trovato un importantissimo goal. Risultato non giusto per il Cagliari che fino al 2 a 1 era stato in partita e aveva meritato di più. Ma la forza di una grande squadra è capitalizzare anche quando si gioca male e la Juve si sta affermando come tale, crescendo di partita in partita. Undicesima vittoria di fila, otto punti sulla seconda alla fine del girone di andata, forse non sarà all’altezza della Juve del penta scudetto e non ha i nomi di quelli di Capello, ma questo gruppo capeggiato da Conte li ha eguagliati. Solo un caso? I numeri dicono che è record.

Daniele Corvi - Agenzia Stampa Italia

 

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