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Calcio Serie A

Milan, appuntamento con lo scudetto.

Di Daniele Corvi 24 Aprile 2011 – 08:08 3 min di lettura
(ASI) Una squadra vincente? Quella che nei momenti di difficoltà mantiene la calma e risolve le situazioni, usando i mezzi a sua disposizione. Il Milan personifica il prototipo della squadra vincente, magari non all’altezza di Real o Barcellona, ma in Italia è l’unica capace di mantenere la sua posizione, di risolvere partite difficili come quella di Brescia, senza avere uomini come Pato e Ibraimovich e affidandosi a un Robinho ancora una volta decisivo. Partita dopo partita, successo dopo successo i rossoneri si avvicinano all’ambito traguardo. Il rivale più temibile fino a due settimane fa, il Napoli, dà partita vinta e dopo il crollo casalingo contro l’Udinese perde di nuovo a Palermo, facendosi addirittura superare dopo il rigore del capocannoniere Cavani. Napoli che scende al terzo posto, superato da quell’Inter schizofrenica, che pur sotto di un goal, con la Lazio e in inferiorità numerica, con due gemme, una di Snejider e l’altra di Eto’o ha dimostrato quel carattere e quella forza che è propria delle grandi squadre e che manca alle provinciali. Il Napoli, la Lazio e l’Udinese, demolita dal Parma di un Amauri in splendida forma, autore di 7 goal in 11 partite (alla faccia della Juve che lo aveva additato causa dei suoi mali), nel momento cruciale sono tutte crollate, poiché non capaci di reggere le alte vette. Con profonda tristezza, si deve aggiungere quella ex grandissima squadra mondiale di nome Juventus, che ormai è solo una squadretta di provincia, decaduta e senza più forze né ambizioni. Aveva un turno facilissimo, considerando i risultati che potevano metterla in gioco per la Champion, trascinata da un Del Piero, incredibile e autore di una doppietta. Sembrava fatta per Del Neri, che per “gestire” il risultato ha levato sia il capitano che Matri, per Toni e Pepe, dopo di che black out e all’ultimo secondo il Catania ha fatto il 2 a 2, conquistando un grande punto per la salvezza. E’ inutile poi recriminare per l’arbitro, ormai vincere è diventato un’utopia e i tifosi dovrebbero rivoltarsi contro dirigenza, allenatore (sempre più decisivo in negativo), giocatori e tutti gli autori di questo scempio sportivo e non solo. L’unica che beneficia di questo turno è la Roma, che nonostante il vergognoso Vucinic e il contestatissimo Menez, riesce a trovare una fondamentale vittoria contro il Chievo.

Quest’ultimo ancora non del tutto salvo, che potrebbe se non gestisse bene i prossimi risultati, ritrovarsi in quel terz’ultimo posto, che lo farebbe sprofondare in serie B. A parte il Bari, ormai matematicamente retrocesso e il Brescia, più di là che di qua. L’ultimo posto per l’Inferno è una lotta all’ultimo punto. Si risolleva la Sampdoria, che vince con un Bari, ampiamente generoso, continua sulla scia della salvezza il Cesena, che vince il derby dell’Emilia Romagna, con un Bologna, praticamente salvo, ma alla quarta sconfitta consecutiva, mentre si complica tutto il Lecce, caduto a Genoa per 4 a 2 e ora nella zona tanto temuta. Ma la lotta è ancora apertissima e con molti colpi di scena.

Un campionato che ha presentato in questo turno partite interessantissime, (salvo forse la vittoria della Fiorentina con il Cagliari, visto la zona tranquilla per entrambi) e che però sta dando i primi verdetti: Bari in B, Brescia con un piede nella fossa, Juve fuori dalla Champion e Milan praticamente campione.

Nota della Redazione

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