(ASI) Il calcio è senza dubbio uno sport in continua e repentina evoluzione, mutevole dal punto di vista tattico e tecnico, negli anni le caratteristiche di squadre e calciatori hanno subito un'importante trasformazione in termini di corsa, esplosività ed intensità del ritmo.

Da qualche anno si è estinta la figura del libero e sta progressivamente scomparendo il 10 canonico, quel trequartista statico che agiva dietro le punte e risultava pressochè assente in fase di non possesso; c'è però una costante: per vincere le partite bisogna far gol. In questi ultimi anni, complice il decantato modello Barcellona, le società italiane si erano progressivamente convinte che la figura del centravanti dovesse essere sostituita da quella dell' attaccante mobile, esterni offensivi, seconde punte e centrocampisti offensivi che svariano su tutto il settore offensivo intercambiando le proprie posizioni. Tutto giusto, peccato che poi, quando c'è da buttarla dentro manca sempre qualcosa e si rischia di produrre un'impressionante mole di gioco fine a sé stessa. Perché fino a prova contraria, la zampata decisiva, la stoccata aerea, il colpo che risolve una mischia, spetta proprio a lui, al centravanti..
L'ha capito la Roma di Rudi Garcia, che nella stagione appena trascorsa ha prodotto tante potenziali occasioni da rete, molte delle quali rimaste insolute, perché non sempre i tagli degli esterni e gli inserimenti dei centrocampisti sono sufficienti per concretizzare la manovra. E allora Sabatini & co. Hanno deciso di affidare il reparto offensivo ad Edin Dzeko, bomber di razza che dopo aver condotto al titolo tedesco il Wolfsburg a suon di gol, si è accasato a Manchester sponda City, mettendo a segno la bellezza di 72 reti in 189 presenze, conditi da 39 assist, a testimonianza del lavoro in fase di sponda e d'appoggio che il bosniaco garantisce. I 192 centimetri di Dzeko, dovrebbero essere quel quid che potrebbe finalmente consentire alla Roma di fare il decisivo salto di qualità.
Lo sa bene anche la dirigenza del Milan, che dopo la deludente stagione appena trascorsa, nella quale Inzaghi ha puntato su un attacco mobile, con Menez ad agire da "falso nueve" e i vari Honda, El Shaarawi, Cerci, ad agire al suo fianco, ha deciso di tornare al centravanti, puntando su 2 degli attaccanti più ambiti sul mercato. Da Siviglia è arrivato Carlos Bacca, protagonista assoluto delle ultime 2 edizioni dell'Europa league e Luiz Adriano, capocannoniere al pari di Messi dell'ultima Champions league, con tanto di record di reti in una partita (5 al Bate Borisov).
E ancora, la Juventus ha deciso di affidare le sorti dell'attacco ad un centravanti di stazza come Mario Mandzukic, reduce da ottime stagioni con Bayern Monaco e Atletico Madrid, le sorti dell'Inter dipendono dal numero di reti di Icardi, il Napoli si affida ancora a Gonzalo Higuain e la Lazio conta ancora sull'istinto del gol di Miro Klose.
Insomma, le chance di scudetto o di qualificazione europea dei principali team italiani, passano anche e soprattutto per i piedi e per le doti realizzative dei propri centravanti, com'era anni addietro e come sarà in futuro, perché come detto in apertura, al di là del bel gioco e della tattica, per vincere nel calcio bisogna far gol.

Alessandro Antoniacci-Agenzia Stampa Italia

 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Ultimi articoli

Letture in Libertà di Anna Actis

(ASI) Si è svolto lo scorso venerdì, 17 aprile 2026, presso lo Spazio Culturale Actis, a Mazzè, area metropolitana di Torino, “Letture in Libertà,” un incontro organizzato dalla Biblioteca di Mazzè che da ...

Elisa Fossati intervistata dalla RAI

(ASI) La curatrice d’arte e fotografa Elisa Fossati si conferma tra le figure emergenti più interessanti del panorama culturale contemporaneo, conquistando l’attenzione della RAI, che le ha dedicato ...

Agricoltura, Tiso(Accademia IC): "Donne colonna portante settore: politiche mirate" 

 (ASI) "In Italia l'agricoltura parla sempre più al femminile: oggi sarebbero 355mila le imprenditrici agricole, una presenza significativa che contribuisce in modo decisivo alla produzione alimentare del Paese. Eppure, ...

Agricoltura, Confeuro: "Bene Ue su Ngt: con Tea si punta a sicurezza alimentare" 

(ASi) "Confeuro accoglie con soddisfazione l'adozione, nei giorni scorsi, da parte del Consiglio dell'Unione Europea di importanti norme relative alle nuove tecniche genomiche (Ngt), che contribuiscono a definire un ...

Ecuador, il Cne revoca mandato elettorale ai partiti Construye e Unidad Popular

(ASI) In Ecuador la democrazia sembra appesa ad un filo; il Consiglio elettorale nazionale (Cne), più volte accusato di aver favorito il presidente Daniel Noboa, ha deciso ieri la revoca ...

Memoria, simbolo, identità: il trust come custode dell’archivio familiare e dello stemma

(ASI)In un’epoca in cui tutto sembra accelerare verso l’oblio digitale, esistono patrimoni che non producono reddito, ma significato.

MotoGP: Nel Gran Premio a Jérez, Álex Márquez vince davanti a Bezzecchi e Di Giannantonio. Caduta per Marc

(ASI) Jérez – La dura legge del contrappasso. Ce lo insegna Dante e anche la caduta di Marc nel Gran Premio a Jérez. Proprio così, perché se ieri Marc ...

Umbria. La festa della liberazione non è il Gay pride.

​(ASI) Perugia - RIceviamo e Pubblichiamo. "Nell'appena trascorso 25 aprile i perugini hanno assistito perplessi alla rivisitazione in salsa 'genderfluid' della festa della liberazione voluta dall’amministrazione comunale, con in testa ...

MotoGP - Nella Sprint di Jérez Ducati trionfa: Marc Márquez primo, Bagnaia secondo davanti a Morbidelli

(ASI) Jérez – Sprint del "Diluvio universale". Proprio così perché c’è un momento, nello sport, in cui la realtà smette di essere cronaca e diventa immagine. La undici giri di ...

Serie A/ Rebus mister, solo Chivu promosso a pieni voti. il punto di Sergio Curcio

Serie A/ Rebus mister, solo Chivu promosso a pieni voti. il punto di Sergio Curcio