Conferenza Stampa post partita – Perugia – Gubbio
(ASI) PERUGIA – Pierfrancesco Battistini è schietto, la partita? “Bella. Ben giocata, corretta”. “Ora chiedo continuità – dice -, e da punto di vista tecnico chiedo maggiore attenzione, alcune imprecisioni ci sono state, con qualche pallone di troppo perso”. Analizzando tecnicamente il confronto l’allenatore ha ravvisato “troppa frenesia in avvio, volevamo verticalizzare, poi abbiamo iniziato ad allargare il gioco e il risultato è maturato”. Complimenti a tutti gli undici, una parola per “Ciofani e Clemente che non hanno segnato, ma si sono distinti per il gioco offerto, Clemente si è sacrificato moltissimo e il passaggio sul secondo gol è da considerarsi spot per il calcio”.
A Di Tacchio suggeriscono che il suo gol è molto simile a quello segnato da Marco Tardelli nella finale del Mundial ’82, ma lui ai paragoni non pensa “L’importante è aver segnato! Sono soddisfatto del lavoro che abbiamo fatto tutti”.
A sorridere, molto, anche il presidente Massimiliano Santopadre, che si congratula con Di Tacchio, “Non per il gol, ma perché non è stato ammonito!” “E’ stata una settimana perfetta, conclusa nel migliore dei modi”. Con uno stadio pieno tutto il Perugia è uno spot per il calcio, “dimostrazione che i tifosi capiscono e apprezzano il bel calcio. Siamo molto soddisfatti delle scelte che abbiamo fatto ad inizio stagione, e il successo della campagna abbonamenti è dimostrazione che sognare si può e si deve”. Non era un sogno di mezza estate quindi questo Perugia, e il presidente chiarisce che “Sognare non significare illudersi, ma addormentarsi col sorriso”.
Uno degli attori del sogno è Pierfrancesco Battistini,”una componente del progetto Perugia, e quello che io cerco di trasmettere tutti i giorni alla squadra è che si vince solo se tutti siamo orientati verso uno stesso obiettivo. C’è da dire che poi il tecnico non ne sbaglia una, è infallibile, quindi gli faccio i miei complimenti”.
È il Perugia una squadra vincente e quindi antipatica? “In linea con il mio carattere” – risponde sorridendo Santopadre.
Chiara Scardazza –Agenzia Stampa Italia