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(ASI) L’ANALISI - La prima partita va presa con le molle, si sa. La preparazione è iniziata da pochi giorni, la condizione fisica non può che essere precaria e non c’è stato tempo sufficiente per mettere in campo le idee tattiche dell’allenatore. Eppure, qualcosa di buono si è intravisto. Andiamo a ruota libera, per appunti presi al volo e, ovviamente, con tutto il beneficio d’inventario. La prima nota è che, a centrocampo, Nicco ha ricominciato con l’autorevolezza della stagione scorsa. Inoltre, nella nidiata di giovani del Grifo, ci sono buone individualità. Per restare nel settore mediano, Bationo ha confermato di essere il mastino in mezzo al campo di cui si era detto, mentre meno convincente è stato Mungo che ha toccato tanti palloni ma non sempre è sembrato avere i ritmi giusti per chi comanda il gioco.  Davanti, Napolano e Sprocati (meglio il primo) hanno discreti numeri, anche se sono da rivedere. Eusepi è sceso in campo a nemmeno di 24 ore dal suo arrivo, eppure ha fatto capire di poter essere un centrale d’attacco di peso che negli ultimi quindici metri sa far male.

La linea difensiva (nel primo tempo Conti a destra, Comotto e Massoni centrali, Zanchi a sinistra; nella ripresa Viti, China, Scognamiglio, Gotti; portieri Stillo e poi Ciccarelli, con Koprivec a riposo precauzionale per un risentimento alla coscia) è ovviamente da rivedere contro avversari più consistenti.  E’piaciuta, comunque,  la frequenza con cui gli esterni si spingono in avanti, infoltendo la linea mediana in fase di possesso palla e, quando opportuno, anche per accorciare sui portatori di palla avversari in fase difensiva. Questa degli esterni bassi sarà, pare di capire, una chiave tattica importante nella stagione del Perugia: Lucarelli ha spiegato nel dopo gara che nel suo schema possono spingere entrambi, anche  contemporaneamente, purché la posizione del mediano resti in tal caso bassa per lasciare davanti alla nostra area almeno tre uomini.

Nella ripresa si son visti in mediana anche l’esperto e geometrico Vitofrancesco e Toma (vivace). Davanti, in campo Aveni a sinistra e Pagni prima a destra, poi al centro. Da centravanti Pagni ha infilato quattro gol nel sacco: era un’amichevole, ma il ragazzo ha dimostrato di avere i tempi giusti negli ultimi metri. In attesa del regista esperto, che Lucarelli chiede e Santopadre assicura, il materiale sembra buono e la mano di Lucarelli si vede se non ancora (dopo soli quattro giorni) sul piano squisitamente tattico, almeno nello spirito di applicazione e di impegno con cui i giocatori cercano di seguirlo.

Tabellino

Perugia-Cascoa 11-0

Perugia Calcio

Primo tempo

Stillo, Conti, Zanchi, Mungo, Camotto (capitano), Massoni, Sprocati, Biatonò, Eusepi, Nicco, Napolano

a disposizione Cincarelli, Bencardino, Scognamiglio, Toma, Gotti, Viti, Vitofrancesco, Pagni, Aveni

Allenatore Cristiano Lucarelli

 

Secondo tempo

Stillo, Goti, Toma (Zanchi), Scognamiglio(capitano), Bencardino,  Mungo,  Sprocati (Nicco), Viti, Vitofranceso, Aveni, Pagni

 

A.S:D. Cascia

De Luca, Carosi, L. Zamponi,  Altieri, Rasi, Lombardi, Medici, Rosati, Emili, Giambi, Bravini

a disposizione Massari, Lucci, Hassan, A. Zamponi, Vertecchi

 

Arbitro Diego Serica di Terni

Rete:

Primo tempo

4° Massoni, 16° Nicco, 18° Eusepi, 27° Eusepi, 33° Nicco

Da segnalare il primo gol di Massoni di testa su cross dal fondo di Napolano, il gol di Eusepi al 18° stop di petto e gol e il gol di Nicco al 33° dal limite dell'area con un tiro a giro.

 

Secondo tempo  0° Pagni, 15°, Scognamiglio, 24° Zanchi, 28°, 32° 34° Pagni

 

 

LE INTERVISTE DEL DOPO GARA

Prima uscita contro il Cascia, prime impressioni sul Perugia 2013-2014: gli addetti ai lavori sono soddisfatti e non lo dicono per dovere d’ufficio.

MASSIMILIANO SANTOPADRE sottolinea che anche il calcio estivo ha un suo valore nell’approccio con cui i giocatori lo affrontano e nella volontà che evidenziamo di imboccare la strada giusta. Da questo punto di vista, Santopadre dice che l’incontro con il Cascia è stato già indicativo. Conferma, il massimo dirigente del Grifo, che arriverà un regista d’esperienza e che si prenderà anche, come quarto giovane, un centrale difensivo. Il numeroso pubblico presente (circa trecento tifosi, rumorosi e vivaci) per Santopadre è il miglior segno che la società ha operato bene. Sugli obiettivi ribadisce: “partiamo per arrivare primi, poi dal dire al fare c’è sempre di mezzo la realtà, ma comunque almeno  nelle prime posizioni play off ci vogliamo arrivare”.

GIANLUCA COMOTTO è rimasto colpito dall’entusiasmo dei tifosi. Sulla partita dice che lui   e i compagni hanno solo cercato di riprodurre in campo i concetti trasmessi da Lucarelli nei primi giorni di raduno, soprattutto la fase offensiva del 4-3-3. “E’un onore essere a Perugia, squadra e piazza di serie A”, dice l’ex cesenate, che confessa di aver scelto Perugia non per vivacchiare in attesa della pensione, ma per avere nuovi stimoli e responsabilità come quelli del progetto vincente che il Perugia gli ha prospettato. In Lucarelli allenatore dice di aver rivisto tutte le caratteristiche di grinta e personalità che aveva da giocatore, uniti ad una preparazione tattica insospettata: tutte caratteristiche che lo candidano a diventare uno degli allenatori di successo del nuovo corso italiano.

DOMENICO MUNGO dice di esser rimasto impressionato dal pubblico numeroso: “a Chieti non ci ero abituato”, ha chiosato il fantasista, oggi impiegato da Lucarelli come regista, ma che nelle ultime esperienze aveva giocato da trequartista e da esterno. Spiega che Lucarelli gli aveva chiesto oggi di giocare al massimo con due tocchi, di sbagliare poco e di cambiare gioco appena possibile: cose che lui ritiene di aver fatto con sufficiente applicazione. Per il resto, dice che a su avviso la squadra c’è, con molti giovani bravi.

CRISTIANO LUCARELLI è soddisfatto. L’unica cosa che poteva aspettarsi dopo quattro giorni di raduno, era l’impegno e la ricerca in campo delle cose che aveva chiesto ai suoi ragazzi e questo lo ha visto in abbondanza, a parte un iniziale smarrimento, per lui imputabile alla emozione di tanti giovani di fronte alla massiccia presenza di tifosi.  La condizione fisica è ovviamente imballata e le dimensioni ridotte del campo hanno poi inibito, dice il mister livornese, i cambi di gioco che dovranno essere un marchio di fabbrica del Perugia di quest’anno. “Il nostro calcio sarà molto dispendioso, aggiunge, e solo quando saremo a posto sul piano fisico potrà cominciare a funzionare: diciamo che per il triangolare del 7 agosto dovremmo essere a buon punto”.  Sul campionato, dice che sarà un campionato a geometria variabile, di volta in volta, di avversario in avversario: dunque “il Perugia dovrà saper cambiare abito, quando lo smoking, quando la tuta di lavoro”. Elogia Eusepi, arrivato solo la sera prima e andato in campo perché i due ragazzi australiani in prova erano affaticati e Lucarelli non aveva attaccanti a sufficienza. “Eusepi per me ha tutti i numeri per andare in gol a due cifre, ha solo bisogno di fare gol e di sentire la fiducia dell’ambiente e dei compagni: in questo dovrò, dovremo essere bravi a fargli acquisire autostima”. Anche per Gotti ha parole incoraggianti: “ha gambe buone e bel piede, è un buon giocatore”. Sul regista, conferma la sua richiesta di un uomo di esperienza, capace di far girare gli altri che gli corrono intorno. E, sul piano tattico, precisa che le caratteristiche tecniche degli uomini che avrà a disposizione davanti (Fabinho, Insigne, Aveni) richiedono spazi larghi, in presenza dei quali il Perugia potrebbe diventare “devastante”, specie in trasferta. E, per avere più spazi davanti, occorre difendersi più bassi, il che comporta avere difensori centrali prestanti come quelli che ha il Perugia quest’anno. Un pensiero Lucarelli lo rivolge poi ai tifosi: lui, conoscendoli, non si è stupito per la grande risposta che han subito dato. “Altro che una tifoseria depressa!”, commenta. Il segnale è buono: per Lucarelli significa che è stata già assorbita la delusione dei play off.

 

Daniele Orlandi – Agenzia Stampa Italia

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