(ASI) Torna bello il Perugia. Bello e un po' narciso, al punto che segna tre gol dopo aver creato almeno una dozzina di occasioni. Una superiorità senza dibattito, quella manifestata sul Prato per tutti e novanta i minuti. Con un primo tempo giocato in coro, ed un secondo, a risultato acquisito, lasciato ai solisti, non sempre accordati alla perfezione. Camplone ha rilevato puntualmente la differenza tra i due tempi nel dopo gara, indicando il programma di lavoro per le prossime partite, la trasferta di Pagani e, poi, i play off: negli spareggi non sarà possibile sbagliare tanto, occorrerà essere cinici, calcolatori, attenti, concentrati e capaci di mettere a frutto quello che si crea.
Il Prato ha provato a fare la sua onesta partita, chiuso dietro con la difesa a cinque, alla ricerca di ripartente veloci per infilare la retroguardia biancorossa. Ma fin dai primi minuti il Perugia non ha concesso nulla ai toscani, alzando il baricentro e martellando sulle fasce. Al centro, Tozzi Borsoi ha fatto un egregio lavoro di sponda e di riferimento per centrocampisti ed ali, e qualche suo errore di misura è assolutamente da perdonare. Dopo varie occasioni sfumate da lui, Rantier e Nicco, è stato proprio Tozzi a insaccare una punizione di Nicco dalla tre quarti con una zampata dal limite dell'area piccola. Partita in discesa. Il Grifo sembra poter straripare, ma il tempo finisce solo 1-0. Comincia la ripresa e dopo 45 secondi Tozzi conquista il rigore che poi sbaglia in prima battuta e segna nella ripetizione, decretata dall'arbitro perché troppi pratesi erano entrati in area di rigore anzitempo. Il raddoppio ad inizio tempo chiude di fatto la partita, trasformandola in un festival tanto accademico quanto piacevole a vedersi, nel quale si esibiscono, in assolo non sempre apprezzati da Camplone, un po' tutti i protagonisti. L'aria leggera favorisce cali di concentrazione (assolutamente da evitare nelle partite future) e persino il Prato riesce a rendersi pericoloso due o tre volte prima che Nicco decida di chiudere la storia calciando nel sacco, al volo, un suggerimento di Cangi. Nel frattempo, anche Italiano ha modo di giocare uno scampolo di partita: sarà utile anche lui nell'appendice di campionato. Intanto, domenica a Pagani bisogna comunque vincere per blindare il secondo posto. La squadra campana ormai è una ciurma senza stimoli, ma sarà bene che i grifoni preparino la partita senza aspettarsi regali. Come si dice, a rilassarsi viene sempre in tempo.


Le interviste

Andrea Camplone dice chiaramente che la sconfitta di Viareggio ha causato una grande delusione nella squadra. Ma i suoi ragazzi nei giorni successivi non hanno mai perso tranquillità e serenità e per questo oggi sul campo è arrivata la risposta giusta. Con il Prato, nel primo tempo, il Perugia ha giocato da squadra e ha cancellato Viareggio. Però, in vista dei play off, un appunto-raccomandazione ai suoi giocatori, che hanno creato una dozzina di occasioni per segnarne tre, Camplone lo fa: “negli spareggi, non ci sarà concesso sbagliare tante occasioni, lì servirà determinazione, attenzione, concentrazione e cinismo sotto rete”. Sul turn over Camplone dice che sono andati bene i neo entrati, Tozzi Borsoi (autore oggi di due gol e “la cui esperienza sarà molto utile ai play off”); e Italiano, che era all’esordio e “ha tenuto bene la posizione”. Nella prossima partita, fa capire il mister, l’esperimento sarà probabilmente ripetuto, tenuto conto che Esposito sarà squalificato e bisognerà anche pensare a come gestire i diffidati, per non rischiare di averli squalificati negli spareggi. Nel complesso, per Camplone, una partita ben giocata, dove si son viste cose belle, specie nel primo tempo, quando il Perugia ha giocato da squadra, mentre nella ripresa, acquisito il risultato, si son viste soprattutto le giocate individuali: “pareva che tutti volessero andare a fare gol”. A chi gli chiede se, visti i numeri eccellenti del Perugia, non abbia qualche rammarico per non aver vinto il campionato, il mister risponde: “Nessun rammarico, anche se la cosa fa un po’ rabbia, soprattutto perché noi non abbiamo avuto 16 rigori a favore”. Ogni riferimento all’Avellino è puramente casuale.

Romano Tozzi Borsoi ammette che quella odierna è una delle sue prestazioni migliori da quando è a Perugia, e non solo per la doppietta segnata, ma anche per capacità di fare reparto e giocare per la squadra. “Mi sono sempre preparato per farmi trovare pronto e adesso che ho avuto l’occasione sono contento di averla sfruttata”. Il primo gol sugli sviluppi di una punizione sentiva di poterlo fare già da prima della gara: “mi sono buttato sul pallone sbucato sopra le teste degli avversari e ho segnato a colpo sicuro”, racconta. Sul rigore, dice che il primo tiro era giusto ripeterlo perché molti pratesi erano entrati in area prima del tiro. Sul secondo tiro, Tozzi dice che ha sfruttato il movimento in anticipo del portiere pratese per piazzarlo sull’angolo destro. Sulla squadra, dice che la forza è nel gruppo, tutti e ventisette i giocatori in rosa sono stati decisivi e importanti perché han saputo giocare per la squadra.


Daniele Orlandi – Agenzia Stampa Italia

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