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(ASI) Solido e compatto, convinto dei propri mezzi, equilibrato, tenace nella fase difensiva. Tutto insieme, stavolta il Perugia non trascura niente e per l’intera partita dà un’impressione di sicurezza nei propri mezzi finora vista di rado e solo a sprazzi. Si, l’avversario probabilmente non era il più probante, ma forse è stato proprio il Grifo a ridurlo a poca cosa. Così, dall’inizio alla fine, si è visto solo il colore biancorosso e l’Andria ha fatto capolino solo su qualche ripartenza concessa da errori di palleggio dei grifoni e dall’imprecisione in fase di impostazione.
Se un appunto ai calciatori perugini si deve fare, questo è senz’altro il modo lezioso e accademico di affrontare la partita dopo il vantaggio iniziale. I grifoni non hanno affondato i colpi come avrebbero potuto e Camplone ha rivelato di averli per questo vigorosamente sollecitati nell’intervallo.
La partita va in archivio se non come una delle migliori, almeno come una di quelle in cui il Grifo ha dato la più netta impressione di aver acquisito nel proprio modo d’essere lo spirito di squadra e la consapevolezza delle proprie qualità. Doti indispensabili per puntare in alto e assolutamente da usare già nelle prossime gare contro Pisa e Nocerina, le prime di una lunga serie di finali da qui a fine stagione. Il Perugia potrà affrontarle con i nuovi acquisti (specie Massoni e Dettori) che sembrano in grado si assicurare maggiore qualità e personalità, E mentre in testa non tutte vanno a centro (l’Avellino perde addirittura in casa dal Benevento) il Perugia inizia a far punti con una certa continuità e sta nei vagoni del treno in grado di continuare fino alla fine la corsa per i play off. Fino a qualche settimana fa, i più non osavano sperarci e già questo è un risultato importante per l’ambiente.

Daniele Orlandi – Agenzia Stampa Italia

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