(ASI)  Affascinanti, misteriosi, leggendari, i gioielli della Corona inglese, custoditi nella Torre di Londra, riescono ad interessare chiunque, sia per il loro enorme valore che per le leggende che nascondono e che scandiscono la storia inglese.

Dall’Abbazia di Westminster, dove erano conservati dal 1250, vennero spostati a causa di un furto avvenuto nel 1303 nella Torre di Londra, nella cosiddetta Jewel House. Solo durante la Seconda guerra mondiale, su volere di Giorgio VI, vennero sepolti nel giardino del castello di Windsor, pare in una scatola di biscotti, per paura che i nazisti li potessero trafugare.

Il “pezzo forte” del tesoro reale è senza dubbio la corona della Regina Elisabetta, la Imperial State Crown, sebbene ce ne siano altre, di altrettanto pregio, in suo possesso. Quella in uso oggi è stata realizzata nel 1937 per Giorgio VI e successivamente ristretta per adattarla alla sovrana. È alta 31,5 centimetri e pesa 1,06 chilogrammi. Realizzata in oro, argento e platino, è decorata con ben 2.868 diamanti, 273 perle, 17 zaffiri, 11 smeraldi e 5 rubini.                              

La spettacolarità di questo gioiello è che ospita un famoso diamante di 105 carati, Koh-i-Noor, recentemente rivendicato da Nuova Delhi per il suo grande valore sacrale e un altro di 17 carati donato alla regina Vittoria dal sultano dell’impero ottomano nel 1856. La sua particolare struttura componibile è realizzata da archetti che si possono rimuovere all'occorrenza per lasciare la sola corona circolare che veniva indossata in caso di lutto quale segno di rispetto. La sovrana sfoggiava questa corona solo in poche occasioni: dopo la cerimonia di incoronazione e durante il discorso annuale al Parlamento.                                                                                                                                   

Un pezzo meno pregiato è invece l’anello di fidanzamento della Regina Elisabetta. Il principe Filippo recuperò dalla tiara di sua madre un diamante da tre carati e 5 diamantini più piccoli, che poi fece montare su un anello in platino. La Regina non se ne separa mai. Il pezzo più antico e rappresentativo dei gioielli della corona invece è il Globo del Sovrano d'Inghilterra, una sfera sulla cui cima è apposta una croce e simboleggia, insieme alla corona e allo scettro, l’autorità della regnante e di Cristo. Realizzato nel 1661 per l’incoronazione di re Carlo II, costò una cifra notevole per il tempo: 1150 sterline.

Tempestato di smeraldi, zaffiri, rubini, un’ametista, perle e 365 diamanti taglio a rosa è elemento immancabile in tutte le incoronazioni. Di particolare bellezza anche la tiara Cartier, donata alla Regina Elisabetta per il suo diciottesimo compleanno e sfoggiata da Kate Middleton il giorno delle sue nozze con il principe William e la tiara della Regina Mary lasciata in eredità alla figlia Elisabetta e donata da quest’ultima a Lady Diana in occasione delle nozze. Questi rappresentano solo alcuni gioielli della ricca collezione reale, composta da corone, tiare, parure, collane di diamanti e pietre preziose, orecchini e spille di notevole entità. Con l’arrivo delle nuove generazioni di reali, diventano più moderne le scelte in campo di gioielli, semplici nel design, adatti ad essere sfoggiati non solo nelle occasioni ufficiali. Ricchi di significato sono stati i doni dei due principi, William e Harry alle future spose. Entrambi hanno deciso di dare una seconda vita ai gioielli della madre, Lady D: orecchini di zaffiri e diamanti e un anello di fidanzamento con un grande zaffiro centrale circondato da diamanti per il principe William; un anello realizzato con due diamanti della collezione personale della madre e un diamante di ampia caratura scelto nel Botswana dalla coppia stessa per il Principe Harry. È innegabile comunque la passione della Regina Elisabetta, trasmessa poi alle nuove generazioni, per lo zaffiro, una pietra ricca di significati importanti per la sovrana: il colore della gemma riprende quello dell’abito cerimoniale dell’Ordine della Giarrettiera, il più antico ordine cavalleresco del Regno Unito. I gioielli delle regine hanno da sempre suscitato interesse per la loro unicità, il grande valore economico e quel fascino magico che li avvolge. E le storie che nascondono, fatte di bottini di guerra, doni nuziali, antiche tradizioni e scambi tra popoli lontani…conferiscono loro una misteriosa veste.

Marta Terranegra - Agenzia Stampa Italia

 

*Fonte foto: UnknownUnknown author [Public domain], via Wikimedia Commons

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