Ue, Tiso(Acc Iniziativa Comune): “In Europa nuovi orizzonti nella sicurezza informatica”
(ASI) “L’Unione Europea ha compiuto un passo decisivo nel rafforzamento della cibersicurezza globale con l’entrata in vigore del Cyber Resilience Act (CRA). La normativa mira a tutelare in modo stringente sia i consumatori sia le imprese dalle crescenti minacce informatiche, stabilendo uno standard unitario per tutti i prodotti con elementi digitali resi disponibili sul mercato europeo.
Il provvedimento si inserisce nell’ambito della più ampia strategia dell’UE in materia di cibersicurezza e sicurezza dell’Unione, ponendosi l’obiettivo di garantire che hardware e software siano progettati, sviluppati e mantenuti in modo sicuro lungo tutto il loro ciclo di vita (ad esempio, dall’11 settembre 2026 è scattato ufficialmente l’obbligo per i produttori di hardware e software di segnalare tempestivamente qualsiasi vulnerabilità sfruttata o incidente grave legato ai propri dispositivi, ndr). L’adozione del Cyber Resilience Act, dunque, segna una svolta fondamentale nell’approccio europeo alla sicurezza informatica. Responsabilizzando direttamente i produttori hardware e software, l’Unione Europea stabilisce un nuovo paradigma basato sulla security by design (sicurezza fin dalla fase di progettazione) e sulla trasparenza. Per i consumatori e utenti, la normativa garantisce un livello superiore di tutela, la certezza di ricevere aggiornamenti tempestivi e una protezione efficace per i propri dispositivi connessi. Per le imprese e i produttori, sebbene l’adeguamento richieda uno sforzo organizzativo e tecnico considerevole, il rispetto dei requisiti CRA rappresenta un fattore chiave per rafforzare la fiducia del mercato e consolidare la competitività nell’ecosistema digitale europeo”.
Cosi, in una nota, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca
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