Sanità, Giuliano (UGL): “SOS chirurgia ospedaliera, non è più una professione ambita”
(ASI) "La grave carenza di chirurghi generali che si prospetta da qui al 2030 rappresenta una vera e propria emergenza per il nostro Servizio Sanitario Nazionale. Assistiamo con profonda preoccupazione a un'inversione di tendenza drammatica: quella che per decenni è stata la professione più ambita e prestigiosa per chi sceglieva la carriera medica ospedaliera, oggi è diventata una disciplina da cui i giovani medici fuggono".
È il monito lanciato da Gianluca Giuliano, segretario nazionale della UGL Salute, in merito all'allarme emerso dal 128° Congresso della Società Italiana di Chirurgia.
"I numeri parlano chiaro e descrivono una realtà drammatica – prosegue Giuliano – con oltre la metà dei chirurghi ospedalieri vicini alla pensione e quasi un terzo delle borse di specializzazione che restano inutilizzate, il rischio concreto è di trovarci entro pochi anni con territori completamente privi di presidi chirurgici. Non possiamo permettere che l'accesso alle cure e agli interventi necessari diventi un privilegio, con liste d'attesa interminabili e strutture in perenne affanno".
Per il segretario della UGL Salute, le cause di questo disinteresse sono chiare: "I nostri giovani talenti non scelgono più la chirurgia perché schiacciati da turni di lavoro massacranti, carenza di organici, scarsa conciliazione con la vita privata e stipendi non allineati agli standard europei. A tutto ciò si aggiungono lail peso spesso difficilmente sostenibile dei contenziosi medico-legali e il ritardo nell'adeguamento delle tecnologie a disposizione negli ospedali".
"È tempo che le istituzioni intervengano con decisione – conclude Giuliano –. Non basta aumentare i posti nelle scuole di specializzazione se poi i bandi vanno deserti o i giovani abbandonano il percorso per andare all'estero o nel privato. Servono incentivi economici adeguati, maggiori tutele giuridiche con la definitiva approvazione dello scudo penale e un piano straordinario di investimenti sulle tecnologie e sul miglioramento delle condizioni di lavoro. Salvare la chirurgia ospedaliera significa tutelare il diritto alla salute di tutti i cittadini".
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