Legge elettorale, la Camera approva la riforma: 227 sì e 164 no
(ASI) La nuova legge elettorale è stata approvata definitivamente dalla Camera l'8 ottobre con 227 voti favorevoli e 164 voti contrari.
La votazione è avvenuta attraverso uno scrutinio segreto, ossia una votazione nella quale non è possibile sapere pubblicamente come ha votato ogni singolo parlamentare. Il voto ha concluso il terzo passaggio parlamentare del provvedimento dopo le modifiche apportate dal Senato. La legge è stata poi promulgata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il 9 ottobre e successivamente pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo stesso giorno. La nuova legge elettorale, entrerà in vigore il prossimo 24 ottobre.
Il nuovo impianto, modifica profondamente le regole con cui saranno eletti deputati e senatori. Il sistema è proporzionale, pertanto i seggi verranno distribuiti in rapporto ai voti ottenuti dalle liste, ma oltre a questo, sarà previsto il cosiddetto premio di governabilità per la lista o la coalizione che raggiungerà determinate condizioni. La legge stabilisce che il premio potrà essere attribuito alla lista singola o alla coalizione che otterrà il maggior numero di voti validi a livello nazionale in entrambe le Camere, e che raggiungerà almeno il 42% dei voti validi sia alla Camera sia al Senato. Il premio consiste complessivamente in 70 seggi alla Camera e 35 al Senato.
Tuttavia, se queste condizioni non saranno raggiunte, i seggi invece verranno distribuiti secondo il sistema proporzionale. Il meccanismo è quindi appositamente ideato e costruito per combinare una rappresentanza di tipo proporzionale, e contestualmente puntare a un obiettivo di maggiore governabilità durante la legislatura.
Altra novità riguarda le preferenze: l'elettore potrà esprimere fino a tre preferenze per candidati della lista votata, ma il capolista non potrà essere scelto attraverso la preferenza. Nel caso vengano espresse più preferenze, quelle successive alla prima devono riguardare candidati di sesso diverso, altrimenti verranno annullate secondo le modalità previste dalla legge.
Carlo Armanni - Agenzia Stampa Italia
Foto AI ChatGPT su prompt di Carlo Armanni
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