Giornata mondiale ed europea contro la pena di morte. Tajani: l'abolizione della pena capitale una priorità italiana
(ASI) Nella Giornata mondiale ed europea contro la pena di morte, l’Italia ribadisce la sua ferma e incondizionata condanna della pena capitale, ovunque e in qualunque circostanza. Una pena che nega la dignità della persona.
“Per l’Italia una giustizia si misura anche da come tratta chi ha commesso i crimini più gravi. I diritti fondamentali valgono per tutti. Questo impegno fa parte della nostra politica per i diritti umani e la dignità della persona. Nelle sedi multilaterali continueremo a lavorare perché sempre più Stati sospendano le esecuzioni: la moratoria oggi, l’abolizione definitiva domani” ha commentato il Ministro Tajani.
Nel 2024 la risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulla moratoria universale delle esecuzioni ha raccolto 130 voti favorevoli. Per la prima volta, due terzi degli Stati membri si sono schierati per fermare le esecuzioni. Quest’anno l’Assemblea torna al voto e l’Italia, membro del Consiglio dei Diritti Umani e storica promotrice della moratoria, punta ad allargare ancora quella maggioranza.
Oggi 115 Paesi hanno abolito la pena di morte per tutti i reati e, secondo Amnesty International, 145 sono abolizionisti per legge o di fatto.
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