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Politica Nazionale

Castello di Petroia: la fortezza millenaria dove nacque Federico da Montefeltro

Di Cristiano Vignali 9 Ottobre 2026 – 14:36 2 min di lettura

(ASI)  Gubbio (PG) - A metà strada tra Perugia e Gubbio, su una collina che domina la valle, si staglia la mole severa del Castello di Petroia. Con oltre mille anni di storia, è uno dei castelli più autentici e meglio conservati dell'Umbria, e proprio qui nacque Federico da Montefeltro.

Le origini medievali: dal IX secolo al 1171

Le origini del castello vanno collocate tra il IX e il X secolo, come fortilizio a controllo della strada che collegava Gubbio a Perugia. La prima traccia scritta risale al 1072, quando in un atto di donazione viene citata la "curtis Petroij". Un secondo documento notarile del 1171 ne attesta la piena esistenza come complesso fortificato, racchiuso da una cinta di mura ancora oggi visibile.

1422: la nascita di Federico da Montefeltro

Nel 1396 Petroia entra a far parte dei feudi meridionali dei Duchi di Montefeltro. È l'inizio del suo periodo più celebre. Il 7 giugno 1422, tra queste mura, nasce Federico da Montefeltro, frutto dell'unione tra Guidantonio da Montefeltro e la giovane Elisabetta degli Accomanducci.

Federico, condottiero, Duca di Urbino, è stato non solo un uomo d'armi, ma anche uno dei più colti del suo tempo, simbolo del Rinascimento italiano. E tutto è iniziato qui, in questa fortezza eugubina.

Dai Canossa a Napoleone: mille anni di passaggi

La storia di Petroia è un libro di pietra. Dopo gli Accomanducci, il castello passò ai Canossa, ai Conti Ugolini, subì l'occupazione delle truppe napoleoniche e nell'Ottocento arrivò ai Marchesi Benveduti. Ogni famiglia ha lasciato un segno, rendendo il cmplesso un insieme di tre edifici medievali diversi, uniti nel tempo.

La rinascita con la famiglia Sagrini: dal 1925 a oggi

Il capitolo contemporaneo inizia in un giorno simbolico: il Venerdì Santo del 1925, quando David Sagrini acquista il castello e ne fa una fiorente azienda agricola.

Negli anni Ottanta del Novecento, il nipote Carlo Sagrini ha un'intuizione eccezionale che si addice al turismo storico - medievale dell'Umbria: trasformare l'antica fortezza in un relais di classe e turismo rurale, senza resort di lusso anonimi, ma preservando mobili autentici, travi in quercia, stampe del '700 e l'anima millenaria del luogo. Oggi la stessa passione vive grazie ai figli Maria Luisa e Angelo Sagrini.

Dormire al Castello di Petroia non è solo un soggiorno: è vivere una notte indietro con la macchina del tempo da signore feudale, con la colazione servita nel Salone Guidubaldo e il silenzio delle colline umbre intorno.

Vedi il video nel Castello di Petroia: https://youtube.com/shorts/czFGCAGI_SU?is=KrMncCdJKuJlVnVl

Cristiano Vignali - Agenzia Stampa Italia

 

 

 

*Foto creata con intelligenza artificiale Meta.

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