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Politica Nazionale

Montagna, UNCEM: «Nella legge di bilancio 2027 aumentare il fosmit. i 200 milioni non bastano. non si riduca la quota destinata a regioni e territori»

Di Redazione ASI 9 Ottobre 2026 – 09:01 3 min di lettura

(ASI) Uncem chiede al Governo e al Parlamento di inserire nella prossima legge di Bilancio 2027 un incremento strutturale del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane, FOSMIT, oggi dotato di 200 milioni di euro annui (inseriti in legge di bilancio 2022 dal Governo Draghi nel dicembre 2021).

Una richiesta che Uncem porta avanti da tempo e che assume oggi ancora maggiore urgenza dopo l'entrata in vigore della legge 131 del 2025 sulla montagna. Il FOSMIT, istituito con la legge di Bilancio 2022, dispone infatti di 200 milioni di euro annui a decorrere dal 2023. La nuova legge sulla montagna stabilisce che, dal 2025, il Fondo finanzi sia gli interventi di competenza delle Regioni e degli Enti locali sia quelli di competenza statale, con particolare riferimento all'attuazione della Strategia per la montagna italiana.

Il punto, per Uncem, è semplice: non si possono finanziare nuove politiche e nuove misure utilizzando sempre gli stessi 200 milioni di euro. Se aumentano gli obiettivi e gli interventi affidati al Fondo, deve aumentare anche la sua dotazione. Diversamente, il rischio è che le nuove misure nazionali vengano finanziate riducendo le risorse che negli ultimi anni sono state destinate alle Regioni e, attraverso di esse, ai territori montani.

Per questo Uncem considera importante che anche la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome abbia posto il tema delle risorse del FOSMIT nel confronto istituzionale. Il recente percorso sul riparto 2025 e 2026 conferma quanto sia decisivo assicurare certezza, continuità e adeguatezza finanziaria alle politiche per la montagna. Il 1° ottobre è stata raggiunta in Conferenza Unificata l'intesa sul decreto relativo alla definizione e al riparto delle risorse FOSMIT per le annualità 2025 e 2026.

La legge di Bilancio 2027 è dunque il luogo nel quale intervenire. Uncem chiede un provvedimento specifico che incrementi il Fondo a partire dal 2027, garantendo che le risorse aggiuntive non sostituiscano quelle oggi destinate alle politiche regionali e locali, ma si sommino ad esse. I 200 milioni di euro annui non possono essere considerati un tetto dentro il quale far entrare progressivamente tutte le politiche nazionali per la montagna. Devono rappresentare una base da rafforzare. "Uncem ha già proposto negli anni scorsi un incremento molto significativo del FOSMIT, indicando come obiettivo una dotazione fino a un miliardo di euro annui, proprio per trasformare il Fondo nel vero strumento nazionale di politica territoriale per le montagne italiane. Le risorse regionali del FOSMIT sono essenziali perché permettono di costruire interventi coerenti con le diverse geografie delle Alpi e degli Appennini, sostenendo servizi, sviluppo locale, contrasto allo spopolamento, tutela e valorizzazione delle risorse ambientali, attività agro-silvo-pastorali e opportunità economiche per le comunità. Sono queste, del resto, alcune delle finalità per le quali il Fondo è stato istituito", evidenzia Marco Bussone.

Non serve spostare risorse da una politica per la montagna a un'altra politica per la montagna. Serve aumentare le risorse complessive. Sarebbe contraddittorio approvare una nuova legge nazionale, una Strategia per la montagna italiana e nuove misure di intervento senza adeguare il principale strumento finanziario chiamato a sostenerle. Uncem chiede dunque al Governo, al Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie e al Ministero dell'Economia e delle Finanze di costruire nella manovra 2027 un rifinanziamento strutturale e pluriennale del FOSMIT, sul quale aprire immediatamente il confronto con Regioni ed Enti locali. La montagna non ha bisogno di una redistribuzione della stessa dotazione tra un numero crescente di misure. Ha bisogno di risorse aggiuntive, certe e programmabili. La legge di Bilancio 2027 può e deve compiere questo passo: più risorse al FOSMIT, salvaguardia della quota destinata alle Regioni e agli Enti locali, finanziamenti aggiuntivi per le nuove politiche nazionali previste dalla legge sulla montagna. È una condizione necessaria perché la nuova stagione delle politiche per le montagne italiane non rimanga soltanto normativa, ma diventi politica territoriale concreta.

Nota della Redazione

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