Autostrade: Mazzetti (FI), galleria San Donato tassello strategico per Toscana e Italia
(ASI)Firenze - "Oggi si aggiunge un tassello fondamentale per una grande opera autostradale in Toscana, di rilievo nazionale, che una volta completata risolverà il cronico collo di bottiglia tra Nord e Sud del Paese".
Lo dichiara, in una nota, l'on. Erica Mazzetti, deputata di Forza Italia e Responsabile Nazionale del Dipartimento Lavori Pubblici, a margine della cerimonia per l'abbattimento dell'ultimo diaframma della Nuova Galleria San Donato, sulla A1 tra Rignano sull'Arno e Bagno a Ripoli.
"Un'opera che mette insieme intelligenza, maestranze, progettualità, ingegneria e tecnologia: il meglio dell'ingegno italiano, ben coordinato da Autostrade per l'Italia. Un grande cantiere realizzato con metodo tradizionale, in cui è stata posta grande attenzione all'economia circolare con il riutilizzo dei materiali di scavo in cantiere - prosegue Mazzetti -. Una volta terminata, nel 2028, sarà la galleria autostradale più grande d'Europa e l'intervento più incisivo dalla nascita dell'Autostrada del Sole".
"Lo sostengo da sempre, anche nel lavoro che stiamo facendo con il Dipartimento e la maggioranza di governo: le infrastrutture sono innovazione, modernizzazione, sicurezza e sviluppo economico. Dobbiamo tornare a metterle al centro dell'agenda politica, a tutti i livelli istituzionali in sinergia, considerando sempre non tanto quanto costa l'opera, ma quanto costa non farla".
"Devono tornare centrali le grandi opere, ma anche la manutenzione, la sicurezza e la digitalizzazione, con un'attenzione particolare alle reti infrastrutturali di servizio. Per farlo bisogna superare quella stratificazione di norme e competenze tra ministeri, regioni, comuni e autorità che troppo spesso blocca il Paese".
"È lo stesso approccio pragmatico che Forza Italia, a partire dal Presidente Berlusconi, porta avanti da sempre: passare dalla politica dei no e dell'emergenza alla politica del fare, della prevenzione e della pianificazione, con meno carte e più cantieri".
"Come stiamo facendo con il Testo Unico dell'Edilizia, costruito ascoltando ordini professionali e imprese attraverso il nostro Comitato tecnico-scientifico e l'Intergruppo Progetto Italia, serve una riforma organica: poche norme chiare, procedure semplificate, modulistica unica e strumenti moderni come il PPP. A 25 anni dalla Legge Obiettivo è arrivato il momento di una versione 2.0, fondata su tre principi: sostenibilità economica, ragionevolezza ambientale ed equità sociale. Un provvedimento che voglio scrivere insieme a tutti i soggetti pubblici e privati".
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