Caporalato a Milano, Calderone: «Risultato storico. Dimostriamo che chi denuncia non è solo»
(ASI) Roma - «L'operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano è una delle più significative degli ultimi anni contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo. Rappresenta la dimostrazione concreta di uno Stato che non lascia soli i lavoratori più vulnerabili – ha affermato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone -.
Grazie all'attività ispettiva e di polizia giudiziaria del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro e della magistratura, con il contributo dell'Ispettorato nazionale del lavoro e dell'INPS, ai 292 lavoratori indiani impiegati nella costruzione del Consolato degli Stati Uniti nella città meneghina che hanno collaborato con le autorità sono stati restituiti diritti, retribuzioni e contributi che erano stati loro sottratti». L'intervento ha consentito di definire il riconoscimento di oltre 30 milioni di euro destinati per la maggior parte direttamente ai lavoratori per straordinari non retribuiti, alloggio e risarcimento dei danni morali ma anche per pagare contributi previdenziali, TFR e sanzioni amministrative. A questi risultati si aggiunge un elemento fondamentale: la tutela delle persone. Grazie alla modifica introdotta dal governo nell'articolo 18-ter del Testo Unico Immigrazione attraverso il decreto legge 145/2024, 265 lavoratori hanno già ottenuto il permesso di soggiorno per motivi speciali e per i restanti sono in corso le procedure di rilascio. «Significa poter uscire dalla condizione di ricatto e di irregolarità, accedere a percorsi di inclusione sociale e lavorativa, beneficiare delle misure di sostegno al reddito previste dall'ordinamento, iscriversi al SIISL per essere accompagnati verso nuove opportunità occupazionali, vedere riconosciuti i contributi previdenziali maturati e intraprendere un percorso di lavoro regolare e dignitoso» ha sottolineato il Ministro Calderone. Che ha aggiunto: «Abbiamo colpito lo sfruttamento, tutelato i lavoratori e ripristinato condizioni di lavoro legali e trasparenti. È un risultato che rafforza la reputazione dell'Italia nel mondo, dimostra l'efficacia della collaborazione tra istituzioni e manda un messaggio chiaro a chi oggi vive situazioni analoghe: chi denuncia non è solo, lo Stato è dalla sua parte e garantisce protezione, diritti e giustizia».
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