Alluvione, Mazzetti (FI): "Grave colpa della sinistra di Giani non aver speso soldi stanziati. Chiarisca perché". "Attivi nel criticare, inerti nel fare"

(ASI) Prato - "La Toscana è stata lasciata sguarnita dalla Regione che ha la competenza esclusiva sulla gestione del rischio idrogeologico e sulla manutenzione dei territori; i risultati sono sotto gli occhi di tutti: morti, danni ingenti a case e imprese, distretti in ginocchio. Si sarebbe potuto evitare tutto questo, si sarebbero potuti ridurre i danni, anche a fronti di eventi eccezionali.

Basta voler fare le infrastrutture e mantenere quelle esistenti. I fondi, innumerevoli, sia prima sia dopo le alluvioni, sono stati erogati dallo Stato centrale, a differenza di quanto per molto tempo hanno sostenuto Giani e il PD. Tuttavia, i dati sono impietosi e parlano chiaro: speso solo un terzo dei soldi stanziati (a Firenze, allagata in diverse zone, solo il 17%); segno che non si può governare un territorio solo con la propaganda contro il governo di Centrodestra. Serve programmazione, visione, controllo, monitoraggio, serietà e responsabilità". Lo afferma, in una nota, l'On. Erica Mazzetti, deputata di Forza Italia e responsabile nazionale dipartimento lavori pubblici di FI. "Siamo la Regione più fragile, siamo maglia nera in Italia, siamo la Regione che spende meno ed evidentemente male i soldi: qualcosa non torna e va chiarito", riflette Mazzetti. "In questi anni ho visitato tutti i territori colpiti – prosegue Mazzetti, membro della commissione parlamentare d'inchiesta sul rischio idrogeologico – e ho constatato lavori non fatti, manutenzione assente, casse di espansione promesse nel 2019 e mai fatte, argini spariti, argini fatti male, dragaggi non eseguiti dove necessario. Il tutto nonostante i soldi ci siano, ma sembra siano bloccati nelle pastoie burocratiche regionali". "Proprio per questo, il governo ha voluto la Commissione d'inchiesta, che sarà in missione a fine settembre in Toscana da me coordinata. Fondamentale per fare un esame di quanto avvenuto a Prato e in tutti i territori colpiti dalle alluvioni e dal rischio idrogeologico, stilando una lista di ciò che non è stato fatto punto per punto, mettendo in luce perché non sono state fatte le opere in tutti questi anni dalle amministrazioni locali e dai consorzi di bonifica, facendo luce sui soldi in previsione e non utilizzati, perché non possiamo permetterci più di essere così esposti al rischio idrogeologico con una regione inerte nel fare e attiva nel criticare", conclude.

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