Foibe, Micich: basta silenzi è ora di ampliare obiettivo della storia, parlare di Istria
(ASI) “Leggo con stupore e amarezza le scarne e pregiudizievoli notizie espresse sul quotidiano La Stampa dal giornalista Bravetti riguardo i vari collaboratori del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Vorrei, in particolare, fare riferimento a quanto scritto su Emanuele Merlino.
Non condivido assolutamente i toni usati sulla persona di Merlino, né il riferimento errato alla tragica vicenda di Norma Cossetto, ferocemente uccisa e gettata in una foiba il 5 ottobre 1943 da partigiani comunisti jugoslavi. Ricordare Norma Cossetto per tutto il popolo dell'esodo giuliano dalmata vuol dire sottolineare una verità storica: il lato violento e antidemocratico del comunismo jugoslavo. Merlino è tra i protagonisti di questo processo di ricostruzione storica. Un lavoro che non viene svolto per suscitare nuovi odi e vecchie contrapposizioni ideologiche, ma per conoscere meglio una realtà drammatica avvenuta nelle terre giuliane e dalmate segnate dalle varie politiche dittatoriali nel secolo scorso”.
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