Quirinale: Adinolfi (PDF), “Se sconfitto Draghi si dimetta”. “La sua permanenza a Palazzo Chigi sarebbe imbarazzante”
(ASI) Mario Adinolfi, presidente nazionale del Popolo della Famiglia (PdF), vede la corsa al Quirinale arrivata al suo tornante decisivo. E commenta: “C’è oggi chi scrive che il Parlamento è giunto al bivio tra Draghi e qualsiasi altro nome.
Semplificherei. Il collegio dei grandi elettori è giunto a dover decidere tra un permanente commissariamento della democrazia italiana e la sconfitta di quel progetto. È chiaro che un Draghi sconfitto dovrà dimettersi anche da premier. La sua permanenza a Palazzo Chigi dopo essere stato bocciato al Quirinale sarebbe imbarazzante. Draghi aveva solo due strade: non correre per il Quirinale, mantenendo dunque il controllo saldo del timone del governo; correre per il Quirinale e vincere, mantenendo di fatto il controllo su un premier da lui nominato. Se sconfitto, gli restano solo le dimissioni e candidarsi premier alle non lontane libere elezioni. Ma i personaggi come Draghi non lo fanno mai, non amano le elezioni, perché sanno che otterrebbero dai cittadini una inequivocabile risposta”.
ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.