(ASI) Roma - Alcune settimane fa una trasmissione televisiva del canale Britannico ‘ITV News’ ha lanciato un video denuncia che vede come protagonista un magazzino di Amazon in Scozia. Nel filmato, rilanciato anche da alcuni quotidiani italiani, si vede che i prodotti stornati dai clienti o invenduti vengono inviati in discarica e in alcuni casi distrutti.

Il dato sconcertante è che si parla di circa 120.000 prodotti a settimana, come quelli elettronici con tanto di confezione originale, ma anche mascherine, mandati al macero. Ho depositato in queste ore un’interrogazione rivolta al Ministro della Transizione Ecologica con l’intento di sapere se queste tribali pratiche siano applicate dall’azienda anche nel nostro Paese. Aziende come Amazon, con fatturati così ampi, dovrebbero dare l’esempio e non essere annoverate tra quelle inquinanti, altamente impattanti sull’ambiente. Sprecare prodotti in ottimo stato non è sicuramente un modello da seguire, soprattutto quando sappiamo che bisogna impiegare forze e risorse sull’economia circolare e il recupero dei materiali.

Così in una nota la senatrice M5S e membro della commissione ambiente di Palazzo Madama, Emma Pavanelli.

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