(ASI) "L’articolo di oggi integra una notizia clamorosa che già avevamo dato il 12 maggio dello scorso anno. Mentre il Governo Italiano è tutt’ora impegnato a spingere più gente possibile a vaccinarsi, si apprende che il colosso farmaceutico Sanofi produrrà più di 100 milioni di dosi del vaccino COVID-19 sviluppato dai suoi concorrenti Pfizer e BioNTech entro la fine dell'anno.  A dare la notizia è l’Amministratore delegato dell’azienda farmaceutica francese Paul Hudson in un’intervista su Le Figaro. L'azienda partirà con la produzione a luglio e sarà utilizzato lo stabilimento di Francoforte in Germania. Ma qual’è la gravissima notizia? Il colosso farmaceutico Sanofi formerà le prossime leve di medici italiani. 

Una notizia totalmente oscurata dai media che sono ormai impegnati a coprire quanto succede sul fronte della salute. Come potranno i medici rispettare il principio cardine 'di esercitare la medicina in autonomia di giudizio senza accettare nessuna interferenza o indebito condizionamento' che limiti la libertà e l’indipendenza della professione? Non potranno. Non potranno e non avranno più neppure gli strumenti per farlo. 'Esercitare la medicina in autonomia di giudizio e responsabilità di comportamento contrastando ogni indebito condizionamento che limiti la libertà e l'indipendenza della professione' nel segno del giuramento di Ippocrate diventerà una pura utopia.

L’industria farmaceutica Sanofi ha siglato un accordo di intesa triennale con la “Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie” (Simg) e la “Federazione Italiana Medici di Medicina Generale” (Fimmg). Al colosso farmaceutico Sanofi viene affidata la formazione dei futuri medici e la revisione del sistema nazionale, il tutto mascherato dalla favola di dedicarsi ad identificare “un corretto orientamento in caso di emergenza sanitaria, picchi di gestione di condizioni o patologie stagionali”. Con questo accordo salute e benessere delle persone dipenderanno da Big Pharma in tutto e per tutto, i medici diventano quindi di fatto influenzati dall’industria farmaceutica, dovranno adottare i modelli stabiliti dalla stessa con procedure a loro uniformate: un orrore vero e proprio. 

Tra i medici lo sconcerto è totale e quanto sta accadendo nel pieno silenzio del Governo non fa altro che ufficializzare una condizione di stretta relazione culturalmente e moralmente inaccettabile tra una nobile professione e le lobby farmaceutiche. E’ lo stesso presidente Simg senza mezzi termini a dichiarare che "il mondo dell’industria rappresenta un elemento fortemente strategico”, un pericoloso segnale di un progetto criminale che va assolutamente fermato. L’accordo è stato siglato sull’onda dell'epidemia di coronavirus. Nessun ha scritto e detto niente, il silenzio più assordante, l’omertà più assoluta. Fortunatamente tra i medici c’è chi sta già denunciando gli effetti che produrranno questo accordo. Come riporta il blog “Conoscenze al Confine” sul curriculum di Sanofi ed altre sorelle Big Pharma è meglio sorvolare, tutte non immune a scandali, basta ricordare quello sul vaccino anti dengue, che tra il 2017 e il 2018, nelle Filippine, causò decine di morti tra i bambini vaccinati, nell’ambito di un programma di prevenzione a livello nazionale. 

La Sanofi ammise che il prodotto poteva mettere a rischio alcuni bambini. Ciò che sta accadendo è veramente grave, quanto il silenzio del Governo e dei Partiti politici di maggioranza ed opposizione impegnati solo a lanciare slogan nei talk show televisivi.  La tirannia è servita."

Lo dichiara in esclusiva ad Agenzia Stampa Italia (ASI) il Coordinatore Nazionale del Movimento Italia nel Cuore (MIC) Mauro Tiboni.

 

 

 

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