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Politica Nazionale

Vaccinazioni Covid, Tiboni (MIC): “dichiarazione esplosiva del British Medical Journal: l’obbligo una distopia Nazista totalitaria e nessuna immunità. Il Governo non può ignorare".

Di Redazione ASI 5 Aprile 2021 – 23:24 4 min di lettura

(ASI) "Il British Medical Journal, la rivista scientifica più prestigiosa al mondo assieme al The Lancet interviene sui risultati di efficacia dei vaccini, fornisce una risposta al plutonio alla domanda: 'I medici devono avere il vaccino covid-19?' La risposta riportata dal British Medical Journal (di cui riportiamo il link*) non lascia spazi all’interpretazione e pone seri dubbi sulla vaccinazione. Riportiamo a seguire i tratti più salienti.

Il MIC invia una Pec a Mario Draghi e Roberto Speranza e sulla questione chiede chiarimenti e che la vaccinazione rimanga una libera scelta dell'individuo.

(ASI) "Il British Medical Journal, la rivista scientifica più prestigiosa al mondo assieme al The Lancet interviene sui risultati di efficacia dei vaccini, fornisce una risposta al plutonio alla domanda: 'I medici devono avere il vaccino covid-19?' La risposta riportata dal British Medical Journal (di cui riportiamo il link*) non lascia spazi all’interpretazione e pone seri dubbi sulla vaccinazione. Riportiamo a seguire i tratti più salienti.

Ecco il contenuto: 'I livelli di malattia dopo la vaccinazione non hanno precedenti e il personale si ammala gravemente e alcuni presentano sintomi neurologici che stanno avendo un enorme impatto sulla funzione del servizio sanitario. La vaccinazione obbligatoria in questo caso è stupida, immorale e irresponsabile quando si tratta di proteggere i nostri lavoratori e la salute pubblica. Siamo nella fase volontaria della vaccinazione e incoraggiamo i dipendenti a prendere un prodotto non approvato che influisca sulla loro salute immediata, e ho esperienza diretta con i dipendenti che hanno contratto Covid dopo la vaccinazione e probabilmente l'avranno trasmessa. Infatti, si afferma chiaramente che questi prodotti vaccinali non forniscono immunità né prevengono la trasmissione. In tal caso, perché lo stiamo facendo? Non ci sono dati di sicurezza longitudinali (solo pochi mesi di dati di studio nella migliore delle ipotesi) e questi prodotti sono approvati solo per uso di emergenza. La coercizione e l'obbligo di cure mediche sui nostri dipendenti, sui membri del pubblico, specialmente quando i trattamenti sono ancora in fase sperimentale, sono saldamente nel regno di una distopia Nazista totalitaria e ben oltre i nostri valori etici di guardiani del mondo. Tuttavia non sosterrei mai che dovremmo rinunciare ai nostri principi liberali e alla nostra posizione internazionale sulla sovranità corporea, la libertà, la scelta informata e i diritti umani e sostenere la costrizione senza precedenti di professionisti sanitari, pazienti e persone a trattamenti sperimentali con dati di sicurezza limitati. Questo, e le politiche che lo accompagnano, rappresentano una minaccia maggiore per la nostra società rispetto a qualsiasi altra cosa che abbiamo visto nell'ultimo anno. Che fine ha fatto il mio corpo, la mia scelta? Che fine ha fatto il dibattito scientifico e aperto? Se non prescrivo un antibiotico a un paziente che non ne ha bisogno perché è sano, sono anti-antibiotici? O un antibiotico che nega? Non è ora che le persone pensino a cosa ci sta succedendo e dove sta andando tutto?'  Questo il contenuto del British Medical Journal, che va nella direzione opposta al decreto-legge introdotto del Governo Draghi e volto all’obbligo vaccinale nei confronti del personale medico e sanitario. A testimonianza delle perplessità espresse nell’articolo del BMJ fanno eco i dati aggiornati pubblicati dall'Agenzia europea per i medicinali (EMA) sulle reazioni avverse dei vaccini sperimentali geneticamente modificati di Pfizer, Moderna e AstraZeneca. Gli effetti collaterali e i decessi dovuti alle vaccinazioni stanno aumentando rapidamente e nella storia dell'EMA, non ci sono mai stati effetti collaterali così massicci. A marzo, i casi segnalati sono esplosi. Un totale di 3.964 decessi sono stati segnalati il ​​13 marzo e 5.993 il 3 aprile, mentre un totale di 264.710 reazioni avverse il ​​13 marzo e 272.644 il 3 aprile. In virtù di quanto esposto abbiamo inviato una Pec al Presidente del Consiglio Mario Draghi ed al Ministro della Sanità Roberto Speranza chiedendo espressamente che la vaccinazione rimanga una libera scelta per ogni individuo." Lo dichiara in una nota il Coordinatore Nazionale del Movimento Italia nel Cuore (MIC) Mauro Tiboni

 

*Pubblicazione del British Medical Journal: https://www.bmj.com/content/372/bmj.n810/rr-14

**Allegata Pec inviata a Mario Draghi e Roberto Speranza.Pec inviata a Mario Draghi e Roberto Speranza

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