(ASI) “Logistica, grande distribuzione, rifiuti. E inoltre, servizi di cura della persona. Sono i comparti a maggior rischio di infiltrazione criminale, i settori nei quali – non da ora – sono stati reinvestiti i capitali mafiosi.

E sono quelli che più che mai, in questo periodo, hanno necessità di robuste iniezioni di liquidità. E’ in quei segmenti non marginali dell’economia italiana che potrebbero trovare collocazione, da qui a pochi mesi, i capitali mai scoperti, protetti dallo scudo fiscale o trasformati in rendite finanziarie, derivanti da traffico di droga, estorsione, appalti pubblici ottenuti negli anni passati attraverso la corruzione o l’intimidazione”.

Rosaria Capacchione senatrice Pd e giornalista minacciata dai clan sempre in prima linea nel raccontare gli affari illeciti, sulla piattaforma ‘Immagina’ delinea i rischi della ripartenza a causa dei fenomeni criminali.

“La logistica e il trattamento dei rifiuti sono i settori più attenzionati” avverte e ora, spiega c’è “un pericolo in più: gli scarti sanitari, soprattutto in tempo di pandemia, sono potenziali veicoli di un nuovo avvelenamento di massa, di terreni e persone”. E aggiunge: “In un Mezzogiorno affamato, stremato da decenni di economia da rapina controllata da mafia, camorra, ‘ndrangheta, servirebbero anche presìdi territoriali attenti capaci di intercettare sul nascere fenomeni criminali e deviazioni. Servirebbe, insomma una differente capacità politica, da troppi anni – come ricordato alcuni giorni fa dallo storico Isaia Sales – ridotta invece a satrapie locali, affidata a collettori di preferenze di qualunque odore e colore. La destrutturazione dei corpi intermedi ha interrotto il filo tra i bisogni e chi di quegli stessi bisogni deve farsi interprete e portavoce. E il voto diventa solo un mezzo per monetizzare qualcosa nell’immediato, ritenendolo altrimenti inutile”.

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