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Politica Nazionale

Lavoro/Inps. Fammoni (Cgil): Cig in calo per aumento licenziamenti

Di Redazione ASI 6 Ottobre 2011 – 11:59 2 min di lettura

(ASI) “Una fetta sempre più grande di lavoratori sta passando dalla cassa integrazione al licenziamento”.

Così il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, commenta in una nota i dati sulla cig diffusi oggi dall'Inps, aggiungendo: “E' pressoché sicuro che il 2011 si chiuderà con una autorizzazione vicina al miliardo di ore di cassa integrazione, fortunatamente minore rispetto a quello del 2010 ma, allo stesso tempo, simile al dato del 2009. Solo questo testimonia la pervasività e la forza della crisi, peraltro confermata da tutti i dati produttivi. Se le proiezioni sul 2011 sono quindi di un miliardo di ore di cassa integrazione - osserva Fammoni - la domanda e cosa succederà il prossimo anno e se il calo attualmente registrato significa riassorbimento di tutti quei lavoratori. A questo bisogna saper rispondere a meno che la scelta non sia dire che tutto va bene a prescindere. Le nostre strutture territoriali ci segnalano che una parte importante dei lavoratori passa dalla cassa integrazione al licenziamento e che per il 2012 un numero crescente di aziende sta valutando analoghe scelte, a fronte di prospettive di uno stallo della domanda e della produzione, accentuate dalla manovra recessiva del governo”. Quanto poi al calo della richiesta di indennità di disoccupazione, Fammoni precisa: “Oltre il 50% è disoccupato da più di un anno e che quindi in gran parte non ha più i requisiti per fare domanda, quindi i dati non sono per niente bassi. Lo stato del lavoro in Italia è molto grave al di là della propaganda: la fine del periodo di cassa tende a trasformarsi in espulsione, sempre più persone sono scoperte dai requisiti per la disoccupazione, tanti precari (l'80% delle nuove assunzioni attualmente) sono privi di ogni tutela. Occorre una svolta e dare una priorità evidente al lavoro, ai suoi problemi e al suo futuro. Non c'è niente di questo nelle scelte di un governo che anzi usa la crisi per tagliare diritti. Saranno invece queste - conclude - le proposte e le priorità dell'iniziativa della Cgil verso una grande manifestazione nazionale per il lavoro”.

Nota della Redazione

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