(ASI) "Di certo non sarà sfuggito, ai più attenti, dopo che ieri da parte della Commissione Europea si è ribadito che sul MES per finanziamento delle spese sanitarie non vi sarà alcuna condizionalità che arrivi a limitare l'azione dello Stato (anche se è stato affermato, che vi sarà solo un semplice controllo se i soldi saranno effettivamente spesi per spese mediche pro covid,ma questo non lo hanno detto con altrettanta enfasi, a dire il vero, i vari Gentiloni e company nelle comparsate tv. Anche perché, poi, qualcuno gli avrebbe fatto notare che i controlli in Europa , vedasi i finanziamenti europei, sono seri), avremo che alcuni dopo aver fatto campagna elettorale ed essere stati eletti a suon di : No TAV, no MUOS, no ILVA, no TAP (già peraltro rimangiati con il precedente governicchio gialloverde) e no MES, ribadito anche dall'ineffabile Presidente del Consiglio nella sua ultima conferenza FB, a breve assisteremo all'ennesima giravolta con un plateale si MES.
Questo è.
Poi la poderosa macchina comunicativa, in qualche modo, troverà tutte le giustificazioni, scappatoie e scuse possibili e immaginabili, ma , ribadisco, di fatto tradimento delle promesse elettorali sarà per quel corpo elettorale!!
Purtroppo, come ogni debitore che ha come unica alternativa , se non accetta il finanziamento offerto con tanta generosità dall’Europa (sigh!) e che si aggira sui 36/37 miliardi di euro (anche se, è altro debito che va ad accumularsi a tutto il resto, pur ad un tasso enormemente vantaggioso rispetto a quello che saremmo stati costretti a pagare, dicono. Se andassimo da soli, come Paese, sui mercati a finanziarci tramite BOT. Il risparmio, hanno calcolato, si aggirerebbe intorno ai 4/5 miliardi di spese per interessi in meno.), sarebbe quello di dichiarare bancarotta.
Quindi, come già avevo scritto in altro post dopo la prima riunione dell' eurogruppo del 24 aprile scorso, il governo non vi rinuncerà ( non potrà rinunciarci per come è combinata la situazione dei conti pubblici e per le scelte che hanno fatto) pur potendolo fare in teoria.
Però, trasparenza e leale rapporto con gli elettori / cittadini vorrebbe, si dovrebbe accompagnare l'enfasi con cui ieri si è pubblicizzata la cosa, dicendo in modo chiaro e comprensibile a tutti ( a quello che resta, almeno in Costituzione, il Popolo Sovrano) che appena finirà la fase dell'emergenza covid ( perché, prima o poi finirà) tutte le eccezioni con cui oggi si può operare, dal non dover rispettare il rapporto deficit/ pil, alla riduzione dei controlli e limiti sugli aiuti di stato e al venir meno dell'ombrello monetario fornito (a maggior ragione dopo i paletti indirettamente ricordati dalla Corte Costituzionale Tedesca al suo operare entro i Trattati) dalla BCE, ci ritroveremo con un debito pubblico mostruoso.
Ma domani è un altro giorno...direbbero gli ottimisti!!!" Così in una nota Avv. Sen. Francesco Molinari di Italia dei Valori.
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