Lettera UNCEM a Conte e Colao: ripartiamo dai territori. Attenzione al centralismo-urbano per le politiche di rilancio dei territori
(ASI) "Per la "Fase 2" e per l'uscita del Paese dall'emergenza sanitaria e dalla crisi economica, occorre includere nell'agenda politica nazionale delle scelte e strategie che contribuiscano ad aumentare la coesione dei territori e i legami tra aree montane e urbane, tra pezzi diversi del Paese che devono essere in dialogo.
Sei pilastri UNCEM: Comuni al centro, innovazione, turismo, Green Communities, Europa, comunità vive
(ASI) "Per la "Fase 2" e per l'uscita del Paese dall'emergenza sanitaria e dalla crisi economica, occorre includere nell'agenda politica nazionale delle scelte e strategie che contribuiscano ad aumentare la coesione dei territori e i legami tra aree montane e urbane, tra pezzi diversi del Paese che devono essere in dialogo.
Abbiamo la necessità di recuperare un forte "territorialismo", che metta in relazione le aree interne e rurali d'Italia con i sistemi europei e internazionali. I territori devono essere protagonisti.
Inizia così la lettera inviata dal Presidente Uncem Marco Bussone al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e a Vittorio Colao, a capo della task force di esperti che dovrà dare strumenti per la "fase 2", oltre che ai vertici dei Partiti e ai Capigruppo in Parlamento delle forze politiche.
Sei i pilastri del lavoro che Uncem propone, per le prossime settimane e i prossimi mesi:
Il Manifesto di Ventotene ci guidi. Occorrono nel Paese strategie integrate per i territori, nel quadro delle risposte alla crisi climatica. Per questo Uncem ha creduto dal primo giorno di vita (otto anni fa) nella "Strategia nazionale per le aree interne" che oggi va potenziata - verso un Programma operativo nazionale, PON, nella nuova Programmazione comunitaria 21-27 - per aree interne e montane. Sono strategie decisive quelle all'interno della "Piattaforma Montagna" elaborata da Uncem a fine gennaio 2020 a partire dalle importanti mozioni varate dalla Camera dei Deputati. È imprescindibile inserire investimenti e opportunità nel quadro della lotta ai cambiamenti climatici, nell'Agenda 2030 con i suoi preziosi obiettivi per lo Sviluppo sostenibile, anche alla luce dell'importante "Manifesto per un'economia a misura d'uomo contro la crisi climatica", varato ad Assisi a febbraio da Fondazione Symbola. In questi documenti vi sono strumenti forti per una rinascita del Paese che tenga insieme tutti, tutte le porzioni di territorio, anche le meno densamente popolate alle quali ha sempre dedicato particolare attenzione il Presidente Mattarella.
"Piena disponibilità a lavorare con gli esperti - evidenzia Marco Bussone, Presidente Uncem - Abbiamo composto un gruppo di persone che sta operando su questi sei e altri punti. Ogni pomeriggio un webinar Uncem con 100, 150 persone, tantissimi Amministratori locali. Un lavoro di tessitura e rete che dà a Uncem, a tutti corpi intermeti degli strumenti che rilanciamo per il bene del Paese. Usciamo dal centralismo-urbano, guardiamo oltre. Guardiamo alla vitalità dei territori e delle comunità. Puntiamo su di loro, sul patto tra Comuni, imprese, volontariato. È determinante. La forza dei territori fa bene al paese. Esaltiamo questo territorialismo, questa forza. Che non si chiude, si apre, è inclusivo, sostenuto da solide base culturali, da un pensiero e da un dialogo con tutti. Diamogli gambe e testa. Ripartiamo dai territori. Nona abbiamo tempo da perdere".
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