uncem(ASI) Affrontare la crisi climatica è una sfida di enorme portata che richiede il contributo delle migliori energie tecnologiche, istituzionali, politiche, sociali, culturali e soprattutto la partecipazione dei cittadini. Con questa consapevolezza, Uncem insieme a tanti altri soggetti istituzionali, datoriali, associativi italiani, sistema pubblico e imprese, ha voluto ad aderire al manifesto lanciato da Fondazione Symbola "Un'economia a misura d'uomo contro la crisi climatica".

Si può firmare qui: https://www.symbola.net/manifesto/

Domani, venerdì 24 gennaio, i firmatari del Manifesto di ritroveranno ad Assisi, ospiti del Sacro Convento, per un evento che vedrà la presenza del Ministro dell'Istruzione e in conclusione il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Nel corso della mattinata interverrà anche il Presidente Uncem Marco Bussone.

"Siamo convinti - evidenziano il Presidente Uncem Bussone e il Presidente di Symbola Ermete Realacci - che, in presenza di politiche serie e lungimiranti, sia possibile azzerare il contributo netto di emissione dei gas serra entro il 2050. Questa sfida può rinnovare la missione dell'Europa dandole forza e centralità. E può vedere un'Italia in prima fila".

"La nostra green economy - si legge nel Manifesto - rende più competitive le nostre imprese e produce posti di lavoro affondando le radici, spesso secolari, in un modo di produrre legato alla qualità, alla bellezza, all’efficienza, alla storia delle città, alle esperienze positive di comunità e territori. Fa della coesione sociale un fattore produttivo e coniuga empatia e tecnologia. Larga parte della nostra economia dipende da questo". "La sfida della crisi climatica - così il Manifesto - può essere l'occasione per mettere in movimento il nostro Paese in nome di un futuro comune e migliore. Noi, in ogni caso, nei limiti delle nostre possibilità, lavoreremo in questa direzione, senza lasciare indietro nessuno, senza lasciare solo nessuno. Un’Italia che fa l’Italia, a partire dalle nostre tradizioni migliori, è essenziale per questa sfida e può dare un importante contributo per provare a costruire un mondo più sicuro, civile, gentile".

"I territori montani italiani sono il cuore della green economy e l'economia circolare la fanno da sempre - evidenzia Marco Bussone - Soffrono per i divari territoriali, le disuguaglianze, ma hanno già sperimentato la forza dell'innovazione, ad esempio grazie alla Strategia nazionale per le aree interne, guardata con attenzione da altri Paesi europei. Prima delle aree urbane, le zone montane hanno sperimentato spopolamento, desertificazione, invecchiamento, migrazioni. E hanno dato risposte con le forze endogene, organizzative, politiche, istituzionali. Penso alla forza delle Cooperative di comunità per un nuovo modo di fare impresa, piuttosto che al welfare nei paesi, alle forme di interazione nelle comunità. In questo e molto altro che analizzeremo ad Assisi sta la forza dei territori nel dare una nuova economia e società al Paese per vincere le sfide della crisi climatica".

Così in una UNCEM - Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani

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