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Politica Nazionale

Condoni Edilizi

Di Alessandro Mezzano 13 Settembre 2011 – 14:44 2 min di lettura

(ASI) Apprendiamo che in Umbria la somma dei condoni edilizi non pagati assomma a 37 milioni di euro. Siamo sicuri che anche in altre regioni la situazione non è migliore. Pare che moltissimi di coloro che hanno fatto il condono edilizio, dopo avere pagato la prima o le prime rate, smettano di pagare senza per ciò subire conseguenze con gravissimo danno dell’erario.

 

Per altro, solo a Roma, le 210mila pratiche nel cassetto valgono quasi un miliardo e mezzo. La cifra salirebbe ancora con Ici, Tari e Cosap. Un miliardo di euro.

Anzi. Un miliardo 431 milioni 183 mila euro.

A tanto ammonterebbe l’incasso per il Comune di Roma, in sette anni, dovuto alla regolarizzazione delle pratiche legate a Condono, diritti di superficie, rilascio agibilità, regolarizzazione delle dichiarazioni di inizio attività.

Sono le stime della società Gemma spa, titolare fino a poco tempo fa del contratto per la gestione del condono edilizio capitolino.

Insomma, da una parte l’inefficienza della pubblica amministrazione e dall’altra l’abuso che ne nasce di non pagare il dovuto fidando su tale inefficienza.

L’inefficienza è sempre una colpa, ma diventa colpa grave quando il Paese è chiamato a sacrifici pesanti che colpiscono tutti ed in modo speciale le classi più disagiate come sta avvenendo in Italia a causa della crisi internazionale che opprime l’economia e della manovra finanziaria necessaria per fronteggiarla.

Insomma ci sono crediti non riscossi che da soli rappresentano la cifra di due o tre manovre finanziarie come quella varata di recente …!!

Il non riuscire ad incassare dei crediti ben determinati, dovuti da alcuni cittadini che hanno abusato eludendo regole precise e che ora continuano ad abusare non pagando nemmeno le relative sanatorie è imperdonabile oltre che perché ingiusto rispetto ai cittadini onesti, anche perché tali risorse devono poi essere sostituite da nuove tasse, tagli ai servizi, alla ricerca allo sviluppo con grave danno al Paese tutto.

E non ci si venga a dire che la cosa risulta impossibile da realizzare.

Basterebbe che la legge contemplasse l’eventualità che chi non paga le successive rate del condono edilizio perdesse di per sé il vantaggio del condono stesso e fosse sottoposto d’ufficio a tutte le sanzioni per l’abuso comprese multe ed eventuale abbattimento della costruzione abusiva.

Il deterrente sarebbe sufficiente a fare regolarizzare i pagamenti purché lo Stato dimostrasse la forza necessaria a fare rispettare le regole!

Sarebbe ora che anche i responsabili della burocrazia lo diventassero anche quando si tratta di rispondere dell’inefficienza colposa della stessa e che qualcuno cominciasse a pagare di persona con multe e licenziamento per gli errori commessi.

Purtroppo però la realtà ci mostra che lo Stato, a parte roboanti “grida Manzoniane” è impotente di fronte alla burocrazia che prevarica la politica nell’attuazione delle leggi e delle regole!

Alla luce dei fatti è forse giusto il punto di vista che ci identifica come un “popolo di Pulcinella” senza carattere, senza spina dorsale e senza amor proprio..!

 

Nota della Redazione

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