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Politica Nazionale

Intervista a Giorgio Benvenuto alla presentazione del libro "Il Villaggio della Fabbrica di Papà" del giornalista Ugo Iezzi

Di Redazione ASI 23 Settembre 2019 – 17:32 3 min di lettura

iezzibenvenuto(ASI) Chieti - Nel pomeriggio di sabato 21 settembre 2019 presentato presso Piazza S.Pio X del Villaggio Celdit a Chieti Scalo, la ristampa a cura della casa editrice "Tabula Fati" del libro del giornalista, scrittore ed ex sindacalista Ugo Iezzi "Il Villaggio della Fabbrica di Papà",  sulla storia del villaggio operaio, della fabbrica Celdit Cellulosa d'Italia.

 

iezzibenvenuto(ASI) Chieti - Nel pomeriggio di sabato 21 settembre 2019 presentato presso Piazza S.Pio X del Villaggio Celdit a Chieti Scalo, la ristampa a cura della casa editrice "Tabula Fati" del libro del giornalista, scrittore ed ex sindacalista Ugo Iezzi "Il Villaggio della Fabbrica di Papà",  sulla storia del villaggio operaio, della fabbrica Celdit Cellulosa d'Italia che negli anni Trenta del Novecento, rappresentò il primo consistente nucleo industriale di una vallata, quella del Fiume Pescara che all'epoca muoveva i primi passi verso quella industrializzazione che nei decenni del boom economico, fra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento, verrà soprannominata la "Vallata della Speranza" e che in questo esordio del XXI secolo vive una profonda trasformazione da area industriale a nucleo di terziarizzazione avanzata e dei grandi centri commerciali, nell'ottica di una conurbazione più densa e vasta. La storia della Celdit e del suo villaggio con tutte le sue vicende umane viene raccontata nell'ottica della storia industriale e sindacale della seconda parte del Novecento Italiano, descritta da uno dei suoi importanti protagonisti, il sindacalista e parlamentare Giorgio Benvenuto. Ha moderato l'evento, replica di quello del 1987 in occasione della prima pubblicazione del libro, il giornalista Mario d'Alessandro che già all'epoca sedeva a fianco di Ugo Iezzi nella piazza interna al Villaggio di Chieti Scalo. Alla fine della conferenza una mostra fotografica e un docufilm, premessa per l'allestimento di un vero e proprio museo a memoria della Celdit, promosso dallo stesso Iezzi.

La manifestazione “La fabbrica di papà" è stata sponsorizzata dal Kiwanis Club Chieti Theate. Erano presenti all'evento la Presidente Silvana Di Cicco e la socia Alessandra Gentile.

Il racconto del libro di Iezzi, parte dal 1938 con l’apertura della Celdit, (acronimo di Cellulosa d’Italia) da parte della famiglia Pomilio,  con le statue in marmo della Lupa, simbolo dell’Italia fascista, e del Cinghiale, (icona della provincia di Chieti), poste davanti i cancelli di quell'imponente impianto industriale che gli operai e le loro famiglie impararono a sentire come una "cosa" loro. Qui lavoravano anche il padre di Ugo Iezzi, Gabriele, e lo zio Agostino.
Con la nascita della Celdit, fu creato anche un villaggio operaio dove si trasferirono le famiglie dei lavoratori, la cui piazza interna fu, per i ragazzi nati nell'immediato dopoguerra,  una vera e propria "palestra di vita". Proprio qui nacquero i primi amori, come quello che sbocciò fra Ugo e sua moglie Franca. 
Una grande comunità, in cui i ritmi di vita erano scanditi dalla sirena della fabbrica e dalle iniziative che l'azienda organizzava per coinvolgere gli operai e i loro parenti, come gite, colonie estive, una squadra di calcio, un coro folkloristico, i pacchi regalo in occasione delle festività natalizie e pasquali o con l'approssimarsi dell'inizio dell'anno scolastico per far studiare i figli dei dipendenti e tanto altro.
Intorno a quel villaggio e alla stazione si sviluppava sempre più la parte bassa di Chieti, lo Scalo che oggi è il cuore pulsante della città. 
 
A tal proposito, siamo intervenuti all'evento e abbiamo intervistato Giorgio Benvenuto, ospite d'onore della serata: 
 
Cristiano Vignali - Agenzia Stampa Italia
 
 
 
Nota della Redazione

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