(ASI) In Italia le violenze alle donne  sono diventate sempre più frequenti. Un fenomeno allarmante  che è diventuto un'emergenza sociale da risolvere al più presto. Sull'ultimo stupro di Catania sono intervenuti Federconsumatori Nazionale ed il Libero Sindacato di Polizia.

(ASI) "Il gravissimo episodio avvenuto a Catania, che ha visto una dottoressa di turno in una guardia medica aggredita e violentata da un uomo, è solo l’ultimo in ordine cronologico di una serie di drammatici episodi di violenza fisica e sessuale che hanno come denominatore comune le vittime: sono sempre le donne a subire questo tipo di violenza.

Il problema non va assolutamente sottovalutato, ma anzi va inquadrato ed affrontato immediatamente.

Negli anni sono state numerose le campagne informative e le manifestazioni per sensibilizzare tutti i cittadini contro la violenza sulle donne: non è bastato però indignarsi, turbarsi di fronte a casi orribili quali stupri e femminicidi.

L’obbligo di agire, non solo con le parole, ma soprattutto con i fatti tocca ognuno di noi: le misure preventive devono essere realizzate, non solo nelle città, incrementando i controlli ma anche all’interno dei posti di lavoro, nelle strutture sanitarie nel caso specifico, al fine di garantire le più basilari condizioni di sicurezza.

A tal riguardo, Federconsumatori ritiene utile prendere in considerazione la proposta della Federazione Nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, di porre le guardie mediche in luoghi presidiati.

Colpisce, infatti, che la vittima sia stata aggredita mentre svolgeva la sua attività di medico durante il turno di notte: è necessario intervenire sugli ambienti di lavoro per renderli maggiormente protetti.

In questo caso l’aggressione si è verificata sul posto di lavoro, ma non dimentichiamo che ogni giorno le donne subiscono violenze in casa e in strada: è, quindi, urgente garantire maggiore sicurezza sia sui luoghi di lavoro che nelle città". E' quanto dichiara in una nota Fedrerconsumatori.

 

Troppi stupri. De lieto (LI.SI.PO.): "Inammissibile per qualsiasi Paese civile".

(ASI) Roma -  " E’ uno stillicidio continuo. Violenze sessuali in diverse città italiane, da Rimini a Roma, da Catania a Lecce, solo negli ultimi giorni, ma sono tante troppe le violenze a sfondo sessuali, commesse ogni giorno che, forse, non vengono neppure denunciate, per paura, per vergogna. – Così ha dichiarato il Presidente Nazionale del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.), Antonio de Lieto - Fatti gravissimi che vanno colpiti duramente e l’ipotesi della “castrazione chimica”, da introdursi nel nostro Codice penale, non può essere solo una provocazione, ma un qualcosa di concreto. C’è chi inorridisce davanti a questa ipotesi, forse si dovrebbe inorridire, di fronte a stupri, anche di minori. Individui senza scrupoli, sfogano la loro bestialità, con violenza e maltrattamenti, non solo nei confronti di donne, anche giovanissime o molto anziane, ma, talvolta, anche di ragazzi, da ultimo, nei confronti di un giovanissimo, portatore di handicap. C’è la diffusa sensazione – ha continuato de Lieto - per molti cittadini, di essere solo, davanti al crimine. Controllare le zone a rischio, come l’estrema periferia, i parchi, le grandi stazioni ferroviarie. Lo Stato deve essere presente ovunque, deve essere visibile con Carabinieri, Poliziotti, finanzieri, polizia locale, dislocati sul territorio. Più pattuglie, più telecamere e soprattutto, pene certe. Chi stupra, non merita pietà: nessun sconto di pena ed inasprire quelle attuali. Una persona “abusata” – ha concluso il leader del LI.SI.PO. - porterà per tutta la vita, sul corpo e nell’anima, il segno della bestialità subita ed è giusto che chi si è reso responsabile di reati a sfondo sessuali, paghi duramente per il male fatto". Lo dichiara in una nota i Antonio de Lieto del Libero Sindacato di Polizia.

 

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