(ASI) Umbria – Sollecitare il proprietario di casa a bloccare una procedura di sfratto nei confronti di inquilini morosi ‘incolpevoli’ e impedire, così, che avvenga lo sgombero.

È l’idea alla base del nuovo bando con cui la Regione Umbria eroga al proprietario dell’immobile locato incentivi per saldare parzialmente la morosità maturata e per il nuovo canone che verrà sottoscritto. La gestione delle procedure amministrative per individuare i beneficiari è affidata all’Ater (Agenzia territoriale edilizia residenziale) regionale, che, rappresentata da presidente e direttore, rispettivamente Alessandro Almadori e Luca Federici, mercoledì 17 settembre, ha reso note a Perugia le caratteristiche dell’intervento, insieme all’assessore alle politiche abitative della Regione Umbria, Stefano Vinti. La misura sostiene i nuclei familiari che versano in condizioni di morosità a causa di problemi economici (dovuti a licenziamento, cassa integrazione, mobilità, mancato rinnovo di contratti a termine, malattia grave, decesso dell’unico percettore di reddito, ecc.), che abbiano comportato una diminuzione dell’Isee 2013 rispetto a quello del 2012.

I beneficiari devono essere titolari di contratti registrati prima del 30 giugno 2013 e avere un’intimazione di sfratto per morosità, notificata prima del 31 luglio 2014 e maturata da almeno sei mesi, dopo aver regolarmente pagato le prime sei mensilità, successive alla sottoscrizione del contratto. Inoltre, devono essere residenti o lavoratori da almeno 24 mesi nella regione e non avere proprietà immobiliari. L’intervento prevede l’erogazione di incentivi e contributi direttamente al proprietario, qualora rinunci allo sfratto e stipuli con lo stesso inquilino un nuovo contratto di locazione a canone concordato. La Regione ha messo a disposizione un fondo di 1 milione e 300mila euro per incentivi, fino a un totale di 9.300 euro per proprietario. Importo che va a coprire il 50 per cento della morosità pregressa, fino ad un massimo di 5mila euro, e il recupero delle spese legali, fino ad un massimo di mille euro.

A questi si vanno ad aggiungere 200 euro al mese come contributo sull’affitto, per i primi 15 mesi, e 300 euro una tantum per un canone di locazione inferiore al valore medio stabilito (canone concordato) per l’area omogenea in cui è ubicato l’alloggio. La domanda di partecipazione al bando dovrà essere consegnata, per posta o a mano alle due unità operative di Perugia e Terni, entro le ore 12 del 14 novembre 2014. “La graduatoria – ha detto Alessandro Almadori – è formulata dall’Ater sulla base del grado di emergenza abitativa e delle condizioni socio-economiche dei beneficiari. L’intervento si differenzia dal primo perché va a intervenire su un contratto già in essere”, e non quindi sulla ricerca di alloggi sfitti da locare. “Siamo di fronte a una situazione che non tende a calare – ha affermato Vinti -, perché la crisi aggredisce alcune fasce sociali che a causa soprattutto della perdita del lavoro non riescono a pagare l’affitto.

In Umbria, nel 2013, gli sfratti si aggirano intorno ai 1.300, di cui il 90 per cento per morosità ‘incolpevole’. L’idea, unica in Italia, è quella di risarcire il proprietario che accetta di sottoscrivere un nuovo contratto a canone sociale. Su questo presto verrà aperto un tavolo regionale per scongiurare l’adeguamento del canone libero a quello concordato, a causa del calo di vendite e affitti, soprattutto a Perugia”. “Uno degli elementi importanti – ha concluso Federici – è la concessione dei contribuiti in tempi brevi. Chiuso il bando, infatti, entro l’anno, cominceremo a erogare i primi incentivi relativi a morosità pregressa e spese legali”. Il direttore dell’Ater ha poi esplicitato l’interesse nei confronti della misura da parte di proprietari che, in alcuni casi, in attesa della sua pubblicazione, hanno deciso di rinviare la procedura sfratto. Stesso interesse dimostrato anche nei confronti del nuovo bando relativo all’acquisto di alloggi liberi da parte dell’Ater che verrà presentato venerdì 19 settembre, alle 10.30, nella sede dell’agenzia a Perugia.


Redazione Agenzia Stampa Italia

 

 

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