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(ASI) Reggio Calabria. Lettere in Redazione - Nei giorni scorsi si è svolto un interessante incontro promosso da Legambiente sul tema della gestione dei rifiuti nella nostra città e sull’emergenza che dura da troppo tempo. Ora, a prescindere dagli altri interventi tutti qualificati, ci permettiamo di sottolineare che vi era una forte aspettativa in quanto al convegno erano invitati il Direttore Generale del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria (che ovviamente ha disertato l’incontro); l’Amministratore Delegato della Leonia dott. Rafael Rossi ed il Commissario Straordinario del Comune dott. Vincenzo Panico.Pur riconoscendo ai suddetti un evidente sforzo per tentare di dare un contributo nel miglioramento della gestione dei rifiuti, purtroppo, dagli interventi dei suddetti responsabili non sono venute grandi novità. Tutt’altro. L’unica novità riguarda il miglioramento dei tempi nei pagamenti degli stipendi ai dipendenti. Nient’altro di concreto in vista. Certo, sappiamo benissimo che gli stessi hanno ereditato una situazione da incubo e certo in una siffatta situazione non potevamo aspettarci miracoli. Il Comune sciolto per mafia, la Leonia nella quale si è scoperto che il comune era socio in affari con la delinquenza organizzata, non può rendere vicina la prospettiva di miglioramento.

Ma quel che è emerso nei vari interventi è che il sistema dei rifiuti a Reggio Calabria ed in Calabria “si approssima allo zero”.

La raccolta differenziata è solo una meteora; l’impianto di Sambatello è obsoleto; non ci sono impianti di conferimento; insomma manca una strategia. Mancanza accompagnata da una assoluta latitanza del ruolo della Regione Calabria che dovrebbe essere l’Ente che “programma”; che crea i siti di conferimento, gli impianti di compostaggio; i centri di raccolta della differenziata. Niente di niente.

D’altronde la gravissima inefficienza del sistema di raccolta viene sperimentata tutti i giorni dai cittadini che si trovano sotto casa cumuli enormi di rifiuti, raccolti a singhiozzo ed a volte dopo giorni e settimane; in periferia è un vero collasso mentre le tariffe che i cittadini devono pagare hanno raggiunto livelli record senza che corrisponda alcun tipo di servizio.

Da più parti ieri i tecnici hanno chiamato in causa la buona politica; quella volta al progetto; al miglioramento attraverso la sperimentazione di idee innovative. Ebbene, noi in questo senso ci siamo spesi, facendo predisporre dai tecnici della nostra commissione tematica ambiente un progetto innovativo che se applicato potrebbe costituire un toccasana per le casse del Comune e rendere efficiente il sistema di raccolta.

In breve diciamo che il nostro progetto mette al centro la necessità di considerare i rifiuti come una risorsa e non solo come un problema e rende concreta e possibile in poco tempo e con investimenti contenuti la raccolta differenziata attraverso un coinvolgimento dei cittadini con un sistema innovativo e lungimirante.

Noi questo progetto lo abbiamo già presentato ai Commissari in un incontro da noi richiesto e svoltosi nel mese di febbraio a Palazzo S. Giorgio.

Oggi abbiamo chiesto un incontro all’Amministratore Delegato della Leonia dott. Rossi che ci sembra persona appassionata e competente e chiederemo anche a lui che l’Amministrazione adotti il nostro progetto.

Per affrontare decisamente il drammatico problema dei rifiuti a Reggio occorre muoversi in due direzioni.

Innanzitutto il Comune deve compiere la scelta di ritornare alla gestione diretta del servizio dopo gli anni della società mista che hanno visto la ndrangheta farla da padrona, con un aumento esorbitante dei costi ed il crollo della qualità del servizio.

In secondo luogo, chiediamo che venga assunta la proposta organica presentata dal PdCI senza la quale non si invertirà la rotta e saremo costretti a tenerci i cumuli di rifiuti con un aggravio incredibile per le casse del Comune mentre con quel sistema vi sarebbe un risparmio di costi e quindi si potrebbe ridurre l’importo della tassa relativa.

Certo occorrerebbe anche una Regione efficiente; ma di questi tempi dalla Regione Calabria non da aspettarsi nulla se è vero come è vero che non c’è un piano dei rifiuti e se è vero come è emerso ieri che il Ministro Clini ha richiesto una relazione urgentissima sullo stato dell’arte.

Federazione  PdCI di Reggio Calabria

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