×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) E se li cacciassimo tutti? Tutti, in un ripulisti generale. Per manifesta, assoluta incapacità di governare, che poi sarebbe un patetico eufemismo per non dire associazione per delinquere finalizzata all’appropriazione indebita delle risorse pubbliche, diffusa e generalizzata. Perché non è più possibile assistere, senza reagire, alle indagini della magistratura sulle ruberie sempre più pesanti, sempre più numerose. Ormai è pressoché impossibile trovare qualche politico, presente o passato, che non abbia rubato, con qualche espediente delinquenziale perverso. Ogni qualvolta che la magistratura indaga su enti, banche, associazioni, e qualsiasi altra cosa che abbia a che fare con i soldi pubblici, trova furti e appropriazioni indebite di ogni genere, senza nessun limite, senza nessun pudore. E poi che cosa fanno? Vanno in tv con quella indecente faccia tosta, per dire che il momento è difficile e che tutti dobbiamo fare sacrifici. Tutti? Ma come tutti? Pazzesco. Sentite questa: a Montecitorio si spendono 124 milioni di euro l’anno, non per gli stipendi, quelli sono a parte, per pagare ai 630 deputati: caffè, corsi di lingue, facchinaggio, arredi, computer, ecc., vale a dire questi tizi (mi viene il voltastomaco a chiamarli signori) hanno il coraggio, ognuno di loro, in un momento di crisi profonda, in cui la gente si suicida perché non riesce a tirare avanti, di spendere tra gli 850 ed i 1.000 euro, al giorno, capito? Al giorno! E la cosa ancora più incredibile è che nessuno dei cosiddetti giornalisti, che intervistano (si fa per dire) i candidati a governare, meglio sarebbe dire a rovinare, ancora una volta il Paese, da Vespa a Santoro, abbia la capacità di chiedere conto di queste spese assurde ed intollerabili. Nessuno. Li ospitano per far fare a tutti il comizietto di paese. E tutti, mentre si lanciano accuse reciproche in una patetica commedia senza fine, dicono che vogliono abbassare le imposte e le tasse, ma come si fa a credere a queste balle idiote? Anche la Chiesa, con il cardinale Bagnasco, ha messo in guardia sul rischio di farci “abbindolare” da questi commedianti di teatro di infima categoria.  Perché lo capiscono tutti, anche quelli che hanno fatto solo le serali, che con un debito che supera ormai abbondantemente i duemila miliardi di euro, non è possibile abbassare i tributi se non prima si tagliano le spese pazzesche (nella entità e nelle motivazioni, come si è visto sopra) che la classe politica è capace di fare. Bisognerà cominciare dal finanziamento ai partiti, con un massimo di un milione di euro l’anno per spese documentate e, soprattutto, motivate, per la durata della legislatura, da dividere tra tutti i partiti presenti in Parlamento. C’è un conduttore capace di costringere qualche candidato ad impegnarsi, in maniera solenne, a presentare, già il primo giorno di legislatura, un disegno di legge proprio su questi tagli, precisi e dettagliati? Si comincia da qui perché non ci sono altre strade. E poi niente altri rimborsi elettorali per nessuna altra consultazione. I candidati, se possono e vogliono, se li paghino da soli le spese.

I “grillini”, con un gesto concreto e responsabile, mi pare che abbiano restituito il rimborso elettorale ottenuto per le regionali in Sicilia, se non ricordo male, 800.000 euro. E questi soldi solo al gruppo Movimento cinque stelle. Fate i conti e vedete quanto costano ad ogni cittadino le elezioni comunali, provinciali, regionali, nazionali ecc. Come sia possibile continuare così? Come sia possibile ridurre l’Irpef, l’Imu, l’Iva, se non si tagliano tutte queste spese inutili ? E poi un’altra legge, e sempre il primo giorno: per i reati contro la pubblica amministrazione niente prescrizione, e condanne da un minimo di dieci anni di carcere in su con conseguente decadenza immediata da qualsiasi carica istituzionale. Poi, se proprio non si vogliono ridurre i parlamentari, si potrebbe almeno stabilire che i seggi a Montecitorio e, ovvio, anche a palazzo Madama, siano in proporzione al numero dei votanti, così che se alle urne si reca il 50 % i deputati automaticamente diventerebbero la metà, vale a dire 315. Solo così si potrebbero porre le basi per un vero cambiamento. Ma, naturalmente, tutto questo non avverrà: le facce sono sempre le stesse e le speranze sono ridotte al minimo, per non dire nulle. Purtroppo.

 

Fortunato Vinci – Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Il Campionato è finito, ma non le incognite e le attese. Il punto di Sergio Curcio

Il Campionato è finito, ma non le incognite e le attese. Il punto di Sergio Curcio

CGIA Mestre: IRPEF, autonomi e imprenditori pagano il doppio di dipendenti e pensionati

(ASI) Mestre  - L'idea che "i dipendenti e i pensionati paghino per tutti" continua a circolare con sorprendente disinvoltura, nonostante sia smentita dai numeri.

Biennale di Venezia 2026. L'assenza degli artisti italiani è il segnale lanciato da Koyo Kouch di Salvo Nugnes

(ASI) La Biennale di Venezia 2026 sarà ricordata non soltanto per la sua portata internazionale, ma anche per una scelta che ha inevitabilmente acceso il dibattito nel mondo dell’arte: l’...

Agricoltura, Tiso(Iniziativa Comune): “Ok Generazione Terra, ora riforme strutturali”

(ASI) “In un settore agricolo che invecchia rapidamente e fatica ad attrarre i giovani, “Generazione Terra” si presenta come uno degli strumenti più interessanti degli ultimi anni. Promosso da Ismea ...

Agricoltura, Confeuro: “Bene bando scuole. Introdurre educazione alimentare”

(ASI) “Confeuro esprime apprezzamento per il nuovo bando del programma 'Frutta e Verdura nelle Scuole' per l’anno scolastico 2026/2027, pubblicato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ...

Movimento Uniti per Unire approva e lancia il Manifesto Politico – #Unione per l'Italia

(ASI) Roma –  È stato approvato, nei giorni scorsi, all'unanimità, il Manifesto politico "Unione per l'Italia", da parte del Comitato Politico Internazionale del Movimento Uniti per Unire, al termine di un ...

Lavoro, Nisini (Lega): sempre più occupati, misure Governo efficaci

(ASI) Roma - "Anche oggi l'Istat ci dice che nel nostro Paese ci sono sempre più occupati ed è anche significativo che ad aumentare siano i dipendenti permanenti.

Tra Sole e Sentimento: L'eredità immortale di Salve D'Esposito rivive in un libro e un disco

(ASI) A pochi giorni dalla consacrazione della canzone napoletana a patrimonio UNESCO, torna al centro dell'attenzione musicale ed editoriale una delle figure cardine della grande tradizione melodica partenopea, il compositore ...

Electrolux, Maffoni (FDI): proposte concrete del Governo e Ministro Urso a difesa di industria e lavoro

(ASI)  "Mentre Bruxelles continua a inseguire burocrazia e ideologia, il Governo italiano porta finalmente proposte concrete per difendere industria e lavoro europeo. Il non-paper annunciato dal ministro Urso sul ...

Azzardo, Croatti (M5S): buco nero che divora paese

  (ASI) "L'azzardo è un buco nero sempre più enorme che divora il nostro Paese con conseguenze enormi su tenuta sociale, salute pubblica, impoverimento delle comunità locali.

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113