Elezioni in USA. Il grande crollo di Trump che ha tradito l'America ed i MAGA. Consegnerà Camera e Senato ai Democratici?
(ASI) Le urne dei midterm non sono ancora del tutto chiuse, ma il verdetto nell'aria è già una condanna senza appello: Donald Trump e i Repubblicani si avviano verso una storica e fragorosa disfatta elettorale.
Non è solo il classico scotto che la storia presenta al partito del presidente in carica; questa volta siamo di fronte al tonfo fragoroso di un castello di carte fondato su slogan vuoti, promesse tradite e voltagabbana politici. L'America di "Make America Great Again" si è svegliata, e il conto presentato alla Casa Bianca sarà salatissimo.
- Il primo e più profondo motivo della disfatta risiede nel tradimento totale della base popolare MAGA. I milioni di lavoratori della Rust Belt e della middle class che avevano creduto nel sogno di un populismo anti-establishment si ritrovano oggi con un pugno di mosche. Trump ha voltato le spalle a chih lo aveva sostenuto ciecamente, rimangiandosi ogni singolo impegno preso in campagna elettorale.
- Le promesse non mantenute gridano vendetta, a cominciare dall’economia quotidiana:
- Il carovita e l'esplosione dei prezzi: Gli elettori erano stati abituati alla promessa di un'inflazione azzerata e di un benessere immediato. La realtà dei fatti racconta invece di una stangata continua, con il costo del petrolio e della benzina schizzato alle stelle, stritolando i bilanci delle famiglie americane mentre i colossi dell'energia festeggiano.
- Dal "The President of Peace" alle nuove guerre: Aveva giurato di essere il presidente della pace, colui che avrebbe chiuso i conflitti con una telefonata e bloccato la macchina della guerra interventista. Il bilancio, invece, parla di un pericoloso e disastroso coinvolgimento in nuovi scenari bellici (come l’aumento esponenziale e la guerra aperta in Medio Oriente e nel Golfo), dimostrando che la retorica isolazionista era solo propaganda da comizio.
- L’asse miope con Netanyahu: A peggiorare il quadro geopolitico e a disorientare definitivamente l'elettorato più oltranzista e stanco di sprechi miliardari all'estero, c'è stata la linea oltranzista di incondizionato sostegno alle politiche di Benjamin Netanyahu, che ha ulteriormente infiammato i fronti internazionali alienandosi le simpatie di quella fetta di base stanca di guerre per procura.
- Il mistero irrisolto sui documenti di Epstein: Ciliegina sulla torta dell'ipocrisia politica, il totale voltafaccia sulla trasparenza. Promesse di desecretazioni totali (mai avvenute), proclami di "pulizia" contro i poteri forti di Washington e poi... il nulla. Il silenzio assordante e la mancata chiarezza sui famigerati files e sui documenti legati al caso Epstein hanno fatto infuriare gli elettori indipendenti e i sostenitori della trasparenza.
- Il conto politico è ora al saldo. Gli elettori statunitensi hanno finalmente voltato le spalle a un'amministrazione che ha preferito i salotti del potere e le logiche imperialiste alla concretezza delle reali necessità del popolo. Trump perderà le elezioni di metà mandato. non tanto per merito dell'opposizione, che certo non politicamente brillato, ma perché il Presidente in carica ha tradito la fiducia di un intero Paese. E questa, per un leader che ha fatto della promessa il suo marchio di fabbrica, è la condanna peggiore.
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