Brasile: vince Lula ma l’ultra atlantico Bolsonaro non accetta la sconfitta.
(ASI)Ancora Luiz Inácio Lula da Silva.
Sarà di nuovo “il polpo” Lula il presidente del Brasile. Il capo dello Stato uscente ha infatti conquistato il quarto mandato con il 51,77% dei voti validi contro il 48,23% di Flávio Bolsonaro, in termini di numeri più di quattro milioni di preferenze di scarto.
Un risultato che sulla carta non lascia spazi a margini di interpretazione ma che lo sconfitto, come da tradizione ultra atlantica non vuole riconoscere.
Subito dopo l’ufficializzazione del voto il primo mandatario ha dichiarato: “Non ci sono più avversari. Devo governare per 215 milioni di persone”, promettendo di trattare tutte le regioni allo stesso modo e di dare maggiore rispetto alle donne nelle politiche pubbliche. Ha inoltre annunciato che si impegnerà seriamente nella cura degli anziani, che ha definito responsabili dell'esistenza stessa dei brasiliani.
“Queste elezioni sono state una sconfitta per il negazionismo. Sono state una sconfitta per le menzogne”, ha dichiarato. Ha confessato che i dibattiti lo hanno scosso, nonostante la sua vasta esperienza e il fatto che trascorra l'anno incontrando i leader del G20, dei BRICS e del G7. Nulla di tutto ciò lo aveva preparato ad affrontare "un vero rappresentante delle milizie di questo Paese", riferendosi al rivale.
Lula ha anche annunciato che regolerà le piattaforme digitali e ha chiesto che i crimini commessi online ricevano lo stesso trattamento dei crimini commessi nella vita reale. Ha criticato le aziende che guadagnano milioni in Brasile senza pagare le tasse, cercando di influenzare il voto, e ha denunciato le interferenze esterne attraverso queste piattaforme durante la campagna elettorale.
Il presidente ha promesso di rendere universale l'istruzione obbligatoria fino al livello delle scuole superiori e di estendere il programma Pé-de-Meia – un incentivo per impedire ai giovani di abbandonare la scuola per lavorare – a tutti gli studenti delle scuole superiori. Ha inoltre annunciato una versione universitaria del programma.
Da parte sua però l’ultra atlantico Flávio Bolsonaro, candidato del Partito Liberale ha dichiarato che "è impossibile riconoscere i risultati elettorali" e ha aggiunto che "dovrebbero essere annullati".
"Ci avvarremo del nostro team legale; chiederemo l'annullamento di queste elezioni", ha affermato Bolsonaro, basando la sua dichiarazione sulla decisione di un giudice della Corte Federale Suprema (Stf) di estendere di due ore l'orario di voto poiché in alcune città considerate vicine alla destra si registravano difficoltà nel raggiungere i seggi con i mezzi pubblici nonostante un ordinanza dell’Stf imponesse alle autorità comunali di fornire un servizio di trasporto pubblico gratuito e pienamente operativo, come se fosse un normale giorno lavorativo.
Fabrizio Di Ernesto-Agenzia Stampa Italia
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