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Politica Estera

16 cargo militari cinesi a Teheran: Pechino sembra rompere gli indugi nel conflitto medio-orientale 

Di Redazione ASI 27 Marzo 2026 – 16:19 1 min di lettura

(ASI)Teheran – Una massiccia operazione di ponte aereo ha scosso gli equilibri del Medio Oriente nelle ultime 24 ore. Secondo diverse fonti di intelligence e tracciamenti OSINT (Open Source Intelligence), una flotta composta da 16 aerei cargo militari cinesi Xi’an Y-20 sarebbe atterrata ieri in Iran, trasportando quello che gli analisti definiscono il più ingente carico di aiuti militari diretti mai inviato da Pechino alla Repubblica Islamica.

Un ponte aereo senza precedenti

L'arrivo dei cargo strategici Y-20 — i "pesi massimi" dell'aviazione cinese — segna una svolta drammatica nella crisi che vede l'Iran aggredito dai Stati Uniti ed Israele. Nonostante la Cina abbia mantenuto finora un profilo di "prudente sostegno", il numero di velivoli impiegati suggerisce una logistica d'urgenza e dimostra un intervento sempre più diretto a favore della Repubblica Islamica dell'Iran.

  • Il carico: Sebbene Pechino non abbia confermato ufficialmente, rapporti riservati parlano di sistemi di difesa aerea avanzata, componenti per la riparazione di radar e, potenzialmente, i primi lotti di missili antinave CM-302, capaci di colpite  le portaerei statunitensi nel Golfo.
  • La rotta: I 16 velivoli avrebbero seguito rotte attraverso l'Asia centrale per evitare gli spazi aerei pattugliati dalla NATO, atterrando in basi militari secondarie nel centro dell'Iran per sfuggire ai raid aerei che hanno colpito la capitale nei giorni scorsi.

La reazione internazionale

La mossa ha scatenato un immediato allarme a Washington e Tel Aviv. Un portavoce del Pentagono ha dichiarato che "l'invio di equipaggiamento militare letale da parte della Cina non fa che gettare benzina sul fuoco di un conflitto già devastante".

Dal canto suo, il Ministero degli Esteri cinese ha ribadito la natura "strategica e sovrana" dei propri rapporti con Teheran, accusando l'Occidente di voler destabilizzare l'intero settore energetico globale con il blocco dello Stretto di Hormuz.

 

*Immagine creata cojn A.I. Gemini  di Google.

Nota della Redazione

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