Trasporti, la rivoluzione verde dell’Unione europea

(ASI) Strasburgo – Una riforma dalla portata storica per il settore europeo del trasporto su gomma. Una vera e propria rivoluzione anche per il nostro Paese, tradizionalmente orientato a privilegiare automobili o mezzi commerciali per gli spostamenti privati o professionali.

Il 14 febbraio l’Europarlamento ha approvato un provvedimento vincolante che mira a ridurre drasticamente le emissioni di CO2 delle future autovetture e veicoli commerciali leggeri. Alla base vi è l’intenzione di ammodernare le tecniche di produzione per abbattere l’inquinamento, contrastare gli effetti imprevedibili del cambiamento climatico e – in seguito al deterioramento delle relazioni con la Federazione russa – liberarsi dalla dipendenza dai combustibili fossili.

Entro il 2035, tutte le auto e i veicoli commerciali immatricolati in Europa non dovranno produrre alcuna emissione di CO2. In altre parole, fra dodici anni non troveremo più in vendita mezzi a benzina e diesel. Al loro posto, potremo acquistare vetture a impatto ambientale nullo, come ad esempio le macchine elettriche.

La legislazione dell’Assemblea di Strasburgo prevede una transizione irreversibile ma graduale. Infatti, entro il 2030 le emissioni dovranno essere decurtate del 55% per le nuove auto e del 50% per i nuovi furgoni, fino ad arrivare all’azzeramento totale nel corso dei successivi cinque anni.

L’Europarlamento ha voluto prendere specifiche misure di sostegno in favore dei costruttori, dal momento che il cambiamento comporterà a loro carico una radicale modifica dei processi di progettazione e costruzione unita a un iniziale aggravio dei costi. Le misure variano in base alla quota di produzione.

Così, i costruttori che immettono annualmente sul mercato da 1.000 a 10.000 auto o da 1.000 a 22.000 furgoni potranno avvalersi di una deroga oltre il 2035. Invece, chi fabbrica meno di 1.000 veicoli l'anno sarà completamente esentato dalle conseguenze della nuova legislazione. Si tratta di una deliberazione strategica per i colossi del lusso. Da noi, ad esempio, ne beneficeranno marchi iconici come Ferrari, Maserati, Lamborghini.

Il provvedimento prevede, poi, la concessione di finanziamenti europei che accompagnino i costruttori nello sviluppo di tecnologie e nella progettazione di veicoli a emissioni zero. Il cosiddetto “bonus Zlev” – ovvero il meccanismo che lega l’erogazione di incentivi alla fabbricazione di veicoli a bassa emissione – sarà via via allineato con le tendenze di vendita. I costruttori che commercializzeranno il maggior numero di veicoli elettrici o ibridi godranno di obiettivi di riduzione delle emissioni più basse. Ciò consentirà alle case automobilistiche più virtuose e meno inquinanti di abbassare il costo di acquisto delle proprie vetture, a beneficio dei consumatori finali. Il bonus sarà in vigore sino al 2030.

Fino al 31 dicembre 2024, comunque, sarà possibile continuare a comprare auto a motori termici. Chi ne possiede un’auto a benzina o diesel potrà proseguire a guidarla.

La riforma è passata nell’Assemblea di Strasburgo con 340 voti favorevoli, 279 contrari e 21 astensioni. Il relatore Jan Huitema ne ha difeso i contenuti, affermando che sono in linea con l’obiettivo fissato dall’Unione europea di raggiungere entro il 2050 la completa neutralità climatica. Secondo il deputato dei Paesi Bassi appartenente al gruppo politico liberale Renew Europe “la normativa incoraggia la realizzazione di veicoli a basse e a zero emissioni. Stimola l'innovazione e gli investimenti dei costruttori. Procurarsi autovetture a emissioni zero diventerà meno oneroso per i consumatori. Guidare in modo sostenibile diventerà accessibile a tutti”.

Eppure, l’evidente spaccatura degli eurodeputati al momento del voto – dimostrata da un’approvazione tutt’altro che plebiscitaria – sembra riflettere le perplessità dei numerosi componenti della società un po’ in tutta Europa. Accanto ai costruttori automobilistici, molti sindacati e altre associazioni di categoria hanno espresso timori per le ricadute della riforma sui lavoratori dell’indotto e sui costi a carico di produttori e consumatori. Nel mirino delle critiche vi è anche una fase di transizione giudicata fin troppo breve rispetto alla portata del cambiamento introdotto.

Sulla questione la Commissione europea aveva in precedenza ordinato una valutazione d’impatto. A parere degli esperti interpellati “i livelli di CO2 proposti dovrebbero ridurre le emissioni derivanti dal trasporto stradale, migliorare la qualità dell'aria, rendere l'Ue meno dipendente dalle importazioni di combustibili fossili”.

Per quanto riguarda gli effetti sull’andamento dell’economia, stando ai calcoli citati nel documento i risparmi netti per la società e per gli acquirenti dei veicoli sarebbero superiori ai costi sostenuti dai produttori. Nel 2035 – anno della definitiva messa al bando dei vecchi motori termici – ogni proprietario dovrebbe riuscire risparmiare tra i 1.500 e i 3.400 euro nel mantenere l’intero ciclo di vita della propria vettura. In confronto, si stima che per le case automobilistiche l’aumento dei costi di produzione per ogni nuova auto rispetto al sistema attuale si aggirerà tra i 940 e i 1.700 euro. Per i nuovi furgoni, invece, l’aumento è quantificato tra i 1.500 e i 2.800 euro.

Marco Sollevanti – Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Corruzione, Prisco (Interno): "Nell'ultimo triennio adottati provvedimenti interdittivi per un totale di 101 anni. La prevenzione della corruzione è parte integrante della sicurezza del Paese".

(ASI) «Rafforzare trasparenza e capacità amministrativa degli enti locali significa chiudere spazi a illegalità e infiltrazioni criminali. Il Ministero dell'Interno, in collaborazione con ANAC, sostiene strumenti concreti per aiutare soprattutto ...

Venezuela, l’obiettivo è trasformare il paese in un “gigante produttore”

(ASI) Il presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha presieduto ieri lunedì 26 gennaio una consultazione pubblica sulla riforma parziale della Legge sugli Idrocarburi Organici, presentata all'Assemblea Nazionale il 15 ...

Fermo di due carabinieri a Ramallah. Convocazione dell’Ambasciatore di Israele a Roma

(ASI) L’Ambasciatore di Israele in Italia, Jonathan Peled, è stato convocato oggi pomeriggio alla Farnesina, su decisione del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, dopo il grave episodio che ha coinvolto ...

Le condizioni per risolvere il conflitto in Ucraina 

(ASI) Sabato 24 gennaio si è tenuto a Roma presso il Centro Congressi Cavour un convegno pubblico organizzato dal Centro Studi Eurasia Mediterraneo e moderato da Silvia Boltuc di Special Eurasia, con ...

Bertoldi: legge lobbying grande traguardo civiltà e riconoscimento della nostra professione

(ASI) “L’approdo in Parlamento in queste ore della PDL sulla rappresentanza d’interessi é un grande traguardo di civiltà.

Fiore (FN): "Oggi L'Italia si inginocchia due volte al cospetto di Israele"

(ASI) "Oggi, in Cisgiordania, due carabinieri italiani sono stati costretti a inginocchiarsi da un colono israeliano. Un’umiliazione pubblica. Un gesto che non è solo contro due uomini, ma contro lo ...

Agroalimentare, Confeuro: Ok numeri export ma serve strategia per piccole imprese 

(ASI) "Confeuro accoglie con favore i dati che evidenziano la crescita dell'export agroalimentare italiano, che si avvia verso il record di circa 73 miliardi di euro, con un contestuale aumento del ...

Summit Roma-Berlino: Meloni e Merz firmano piano d’azione sulla competitività europea

(ASI) - Lo scorso 23 gennaio 2026, si è tenuto a Roma un vertice tra il presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, e il cancelliere tedesco, Friedrich Merz.

UE: Coldiretti, da carne agli ormoni a riso ai pesticidi, più controlli per salvare eccellenze Italia

(ASI) Dalla carne congelata con ormoni e antibiotici al riso coltivato con pesticidi vietati, serve potenziare i controlli su tutti i prodotti alimentari extra Ue e garantire piena trasparenza al ...

Convocazione del Consiglio dei Ministri N. 157

(ASI)Il Consiglio dei ministri è convocato oggi, lunedì 26 gennaio 2026, alle ore 15.30 a Palazzo Chigi, per l’esame del seguente ordine del giorno: - Delibera del Consiglio dei Ministri: Dichiarazione dello ...