×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) Si è parlato, in questi giorni, dopo la liberazione del Premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi, della situazione birmana e delle dinamiche annesse.

 

In questa diatriba filo-cinese o filo-americana, democratica o anti-democratica, non è stato analizzato l’aspetto più importante: il diritto all’autodeterminazione dei popoli. Mentre si diffonde la notizia di coinvolgimenti di Aung San Suu Kyi nell’ennesimo piano egemonizzante targato U.S.A, nel Myanmar, l’etnia Karen, sta combattendo per la propria e completa autonomia. David Thackarbaw, vice-presidente dell’Unione Nazionale Karen, movimento che rappresenta questo popolo, ha dichiarato, proprio in questi giorni, ai volontari della Comunità Solidarista Popoli che sono nuovamente sul posto per garantire cure mediche alle unità combattenti, che non ci sarà nessun cedimento sulla questione della difesa della cultura e dell’identità Karen. “Alcune forze politiche – dichiara il vice-presidente Thackarbaw - fanno aperture al governo su una ipotesi di "sviluppo economico" delle aree etniche. Noi consideriamo inaccettabile qualsiasi proposta che, in cambio di denaro o di investimenti, metta a rischio il mantenimento dell’identità dei popoli”. Da una parte abbiamo la Repubblica Popolare Cinese, da sempre sostenitrice della giunta birmana e che, ricordo, oltre ad aver realizzato numerose dighe sui corsi d’acqua del Paese che hanno provocato l’inondazione di vasti territori abitati dalle minoranze, da settembre 2009, sta mettendo a punto i cantieri per realizzare oleodotti e gasdotti sino-birmani. Dall’altra parte, abbiamo, gli accordi milionari che il governo di Rangoon ha stretto con le multinazionali “democratiche” occidentali, Total e Chevron in primis. In questo triste scenario, tutti sono pronti a continuare lo stupro del territorio birmano fino all’esaurimento, tutti vorrebbero “birmanizzare” le diverse etnie. Ma nel mezzo, a discapito delle logiche liberal-capitaliste, ci sono loro, ci sono i Karen che, ostili ai progetti mondialisti, non intendono smettere ne vendere la propria lotta per la libertà. E mentre l’interesse dei telegiornali nostrani sembra scemato, nonostante le poche armi a disposizione ma guidati da una forza ancestrale che non è destinata ai più, i guerriglieri Karen, stanno continuando a lottare. Nelle ultime ore, ci sono stati intensi combattimenti nella zona di Phaluu, a circa quaranta chilometri dalla cittadina di confine thailandese di Mae Sot. Le fonti parlano di numerose perdite da parte dell’esercito regolare e di qualche combattente Karen catturato e poi giustiziato a sangue freddo. Il vice-presidente della K.N.U., David Thackarbaw, ha anche intimato al regime birmano di ritirare immediatamente  le sue truppe, “altrimenti - ha detto - i vostri soldati, continueranno a morire”. Il gruppo etnico dei Karen, che conta circa sei milioni di persone, è in lotta dal lontano 1949 quando, dopo il periodo coloniale britannico, secondo gli accordi fatti alla fine del secondo conflitto mondiale, le diverse etnie che formano il mosaico birmano, avrebbero dovuto ottenere l’autonomia. Questi accordi non furono mai rispettati perché il generale Aung San, primo capo del governo post coloniale, venne ucciso ad opera di generali golpisti. E così, mentre ogni giorno, da oltre sessant’anni, l’esercito della giunta militare di Rangoon attacca i civili, l’Esercito di Liberazione Karen, contrattacca deciso. E’ dunque possibile stare dalla parte dei giusti, contro il mondialismo, tralasciando Aung San Suu Kyi e molti altri Premi Nobel per la pace. Ora e sempre

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Serie A: Una stagione che si chiude con troppe incertezze. Il punto di Sergio Curcio

Serie A: Una stagione che si chiude con troppe incertezze. Il punto di Sergio Curcio

Oro e preziosi in Italia tra mercati e made in Italy. Romualdo Pettorino (CNA Orafi): “Il Mezzogiorno regge al calo strutturale grazie a resilienza e know how”   

(ASI) Il settore orafo in Italia, secondo i dati di Mediobanca, ha subito un calo strutturale sulle esportazioni pari a un -18.9% che segna il fondo del bicchiere in quanto ...

Spoltore,"Da Parigi ad Hollywood": alla Soms la presentazione del romanzo ucronico su Drieu e Brasillach

(ASI) Spoltore,"Da Parigi ad Hollywood": alla Soms la presentazione del romanzo ucronico su Drieu e Brasillach ​Spoltore (Pe) – Venerdì 15 maggio 2026, alle ore 19:00, la suggestiva cornice della Pinacoteca della Società ...

Gdo, Confeuro: "Garantire equa distribuzione. Trasparenza su etichettatura" 

(ASI) "Confeuro esprime apprezzamento per l'incontro promosso dai Ministeri delle Imprese e del Made in Italy e dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste con i rappresentanti delle principali sigle ...

Sicurezza Urbana. Prisco:  "Avanti con Polizia Locale più moderna per la sicurezza urbana"

(ASI) "Con il voto alla Camera sulla delega per la riforma della Polizia Locale compiamo il primo passo per modernizzare il ruolo della Polizia Locale, strategica per la sicurezza urbana". ...

​L’identità del Mezzogiorno nel nuovo saggio di Melinda Miceli 

​(ASI) Sicilia  – Esce un’opera che promette di segnare un punto di svolta nella storiografia del Sud Italia: "Storia della Sicilia - Regno delle Due Sicilie", l’ultima fatica ...

Coppa Italia: è ancora festa Inter

(ASI) Roma. Anno d’oro per l’Inter che non sbaglia un colpo es i aggiudica per 2 a 0 la finale di Coppa Italia.

Agroalimentare, Confeuro: "Ok dati Eurostat ma preoccupano import e italian sounding"

(ASI) "L'agroalimentare europeo continua certamente a rappresentare un pilastro strategico dell'economia continentale. I dati diffusi da Eurostat, che certificano per il 2025 un surplus commerciale pari a 24,7 miliardi di euro e ...

Sociale, Tiso(Accademia Ic): "Maternità e carriera non sono incompatibili"

(ASI) "Nonostante si parli spesso di parità di genere, la realtà continua a mostrare un quadro diverso: per molte donne italiane, diventare madri significa trovarsi davanti a un punto di ...

Michel Emi Maritato alla Mubarak Mosque di Londra per il “Peace Symposium 2026”: dialogo, diplomazia culturale e cooperazione internazionale al centro del confronto mondiale

(ASI)Il docente,ricercatore presidente di Assotutela ed esponente politico di Forza Italia Michel Emi Maritato prenderà parte a Londra al prestigioso “Peace Symposium 2026”, il simposio internazionale promosso dalla Ahmadiyya ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113