×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113
(ASI) Bashar Al Assad è tornato a parlare al popolo siriano dopo un silenzio che durava dal giugno scorso.

 

Nel suo lungo preambolo, il leader siriano ha ricordato la personale tristezza con cui guarda agli occhi innocenti dei bambini siriani e alle sofferenze degli anziani e delle donne. La sicurezza è assente in gran parte del Paese, le mamme hanno perso i figli e i figli sono diventati orfani. E’ una pena diffusa in tutto il Paese che non si giustifica con nessuna motivazione plausibile.

La Siria non verrà fuori da questa impasse se non attraverso uno sforzo generale.

Tutti devono difendere la posizione, l’idea di preservazione degli interessi nazionali, ogni cittadino avvertito e convinto di questa esigenza. Molte persone sono state plagiate dalla tesi erronea di un conflitto tra  governo e opposizione. Questi si sbagliano, è necessario riorientare il punto di vista. Quella in corso è una battaglia tra il popolo siriano e i criminali, tra la sicurezza del passato e la paura di oggi.

Le forze criminali hanno attaccato e distrutto le infrastrutture vitali per la nostra sopravvivenza. La loro brutalità ha prosciugato il grano e le risorse di cibo necessarie a vecchi e bambini. Questi sono i nemici del popolo, i nemici di Dio.

Sono arrivati con le loro false istanze, supportati dai media e dal potere finanziario che li ha armati. Hanno chiamato rivoluzione i loro atti terroristici. Le Rivoluzioni, per definizione, sono fondate su un pensiero intellettuale orientato al progresso della nazione. Non c’è traccia di queste radici. Si tratta solo di criminali che lavorano per la distruzione.

Nel suo discorso, Assad ha definito i gruppi ribelli come, il termine  arabo che descrive la più grave empietà possibile. Stiamo combattendo questi gruppi – ha continuato- composti da stranieri non siriani, che non hanno niente a che fare con l’Islam. Sono giovani con la mentalità di AlQaeda,  che dopo l’affondamento dell’Urss hanno invaso il mondo arabo. Hanno scelto la Siria perché divenga un Paese della Jihad. Dobbiamo superare le nostre divisioni, c’è a rischio il futuro delle nostre generazioni. Dobbiamo ritornare uniti.

Sul piano regionale ci sono partiti che tendono a dividere la Siria, fornendo supporto e armi a questi gruppi criminali. Così come alcuni Paesi vicini che cercano la ribalta internazionale. Ma il popolo siriano non si piegherà.

Sul piano internazionale, tutto il mondo sa che la Siria è libera e sovrana, e non accetterà alcuna forma di tutela.

L’occidente ha approfittato della situazione per tentare di assoggettarci come ha fatto in passato con altri paesi. Ma la comunità internazionale non è solo il mondo occidentale: Russia, Cina, Iran che sono al fianco della Siria, hanno tutta la gratitudine del popolo siriano.

 

Assad ha insistito poi sulla definizione del conflitto in corso, affermando che se si trattasse di uno scontro tra governo e opposizione, non dovrebbe essere uno scontro così distruttivo per il Paese. E’ invece palese la presenza di forze esteriori che rappresentano una grave ingerenza alla sovranità nazionale.

Il conflitto in corso vede un esercito regolare che combatte contro gruppi armati esterni. E’ una guerra che deve essere combattuta attraverso riforme necessarie che rafforzino la nostra immunità.

Sbaglia chi dice che la Siria ha scelto l’opzione securitaria; abbiamo invece sempre optato per una soluzione riformatrice, fondata sul dialogo.

La difesa del Paese è un dovere legittimo e legale. Abbiamo scelto la soluzione politica che tuttavia non significa escludere l’autodifesa.

La negoziazione è stata fin dall’inizio la scelta preferita, ma non abbiamo trovato interlocutori, perché –secondo Assad- non ci sono interlocutori interni.

L’occidente di oggi è l’erede di quella colonizzazione che ha sempre sfruttato le divisioni confessionali per soggiogare i popoli. Noi siriani non siamo marionette dell’occidente.

 

 

La soluzione al conflitto può assumere diverse dimensioni: sicuramente politica ma anche sociale, attraverso l’impegno patriottico di giovani e cittadini impegnati per il progresso del Paese. Continuiamo a tendere la mano del dialogo a tutti quelli che hanno a cuore il futuro e la sovranità della Siria.

Il primo passo verso la pace dovrà iniziare con l’impegno dei Paesi che oggi finanziano i terroristi.

Le operazioni militari cesseranno salvo il diritto alla difesa del Paese e al mantenimento in sicurezza delle frontiere.

Il governo si impegnerà da subito a confrontarsi con tutte le forze politiche e sociali in una Conferenza nazionale che darà alla luce una nuova Costituzione. La nuova Carta sarà poi sottomessa a referendum popolare.

L’ultimo step del processo di soluzione pacifica proposto da Assad nel suo discorso, prevede un grande sforzo di ricostruzione materiale e morale che passa attraverso l’assistenza e la compensazione di tutti i cittadini colpiti dalle ostilità, e attraverso un’amnistia generale che in quanto tale, può avvenire solo in un quadro di riconciliazione nazionale.

 

Concludendo, voglio rassicurare tutto il mondo che continueremo a combattere il terrorismo, ma questo non significa che abbandoneremo la soluzione politica.

Prenderemo in considerazione quelle iniziative di pace provenienti dall’esterno che siano fondate su una visione unicamente siriana, basate quindi sul bene e per il bene del Paese. Che partano dalla concezione di un Paese libero e sovrano, che decida in modo autonomo e indipendente.

 

Questa è l’unica interpretazione possibile di una transizione possibile, per il Presidente Bashar AL Assad.

 

Fabrizio Torella – Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Fertilizzanti, Confeuro: “Ok Commissione Ue ma svolta è agricoltura meno dipendente da chimica”

(ASI) “Accogliamo con favore la sensibilità dimostrata dalla Commissione europea nei confronti delle difficoltà che stanno affrontando gli agricoltori, in particolare a causa delle tensioni geopolitiche internazionali e del conseguente ...

Roma, FI Mun V: “Sicurezza, Integrazione, Innovazione: Il Tempo delle Scelte”. Tra gli ospiti Tajani

(ASI) Un grande momento di confronto pubblico sui temi della sicurezza, dell’integrazione, dell’innovazione e del rilancio delle periferie romane. È questo lo spirito dell’evento “Sicurezza, Integrazione, Innovazione: Il ...

Agricoltura, Andrea Tiso nuovo presidente CAA Intesa srl: “Al fianco di coltivatori e imprenditori”

(ASI) Andrea Tiso è il nuovo presidente del Caa Intesa Srl, Centro di Assistenza Agricola di cui Confeuro è socio di maggioranza ed espressione diretta della Confederazione. “Assumo questo incarico con grande ...

Salario Minimo, Perantoni(M5S): con impugnazione legge regionale Sardegna Governo getta la maschera

(ASI) Roma - “In Sardegna, con la nostra presidente Alessandra Todde, abbiamo introdotto il salario minimo. Con tale misura è stato introdotto un principio semplice, di buon senso: le ditte ...

Dl Lavoro, Nisini (Lega): bene nostro odg per tutela comparto orafo

(ASI) Roma - "L'ok all'odg che abbiamo presentato al dl Lavoro per l'avvio di un tavolo istituzionale con cui far fronte alla crisi occupazionale dei lavoratori dipendenti del comparto orafo è ...

Dialogo tra civiltà: un invito che la Cina rivolge a sé stessa e al resto del mondo

(ASI) Oggi, 10 giugno, si celebra la Giornata Internazionale per il Dialogo tra Civiltà: la data è stata istituita appena due anni fa, quando l’Assemblea Generale dell’ONU ha approvato la ...

Agricoltura, Confeuro: “Da ministri G7 solamente soluzione tampone”

(ASI) “L’esito della riunione straordinaria dei ministri dell’Agricoltura del G7 conferma quanto Confeuro sostiene da tempo: un sistema agroalimentare fortemente dipendente da input chimici importati da altre aree ...

Sanità, Aloisio (M5S): “Grande spinta verso privato, Governo smetta di pensare solo a élite”

(ASI) Roma - “Alle luce delle recenti dichiarazioni del Segretario Nazionale della UGL Salute, Gianluca Giuliano, riguardanti l’ultimo Working Paper dell'OCSE sulla sanità italiana, emerge un quadro sempre più ...

Sanità, Sisler (FDI): presentato in Senato l’intergruppo parlamentare dei donatori di sangue

(ASI) Si è svolta oggi in Senato la presentazione dell’Intergruppo parlamentare dei donatori di sangue, organismo che riunisce parlamentari di diversi schieramenti con l’obiettivo di promuovere e sostenere la ...

L'OCSE rivede al ribasso la crescita mondiale: energia, inflazione e crisi geopolitiche frenano l'economia globale

(ASI) - L'economia mondiale si prepara a una fase di rallentamento nel corso 2026; è quanto emerge dall'ultima analisi dell’Economic Outlook pubblicata dall'OECD lo scorso 3 giugno. L'organizzazione internazionale ha ridotto le ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113