Sanità, Aloisio(M5S): “Governo promuove regioni col trucco, ma lascia 1 italiano su dieci senza cure”
(ASI) Roma - “Quasi 1 italiano su 10 rinuncia a visite ed esami, ma per il Ministero va tutto bene: 18 Regioni su 21 promosse alla pagella Lea. Il paradosso è chiaro, come spiega la Fondazione Gimbe: il giudizio ministeriale non fotografa chi resta fuori dalle cure e non misura davvero se i cittadini riescono ad accedere alle prestazioni.
Basta leggere il monitoraggio Lea 2024 pubblicato dal Ministero della Salute e quello che si vede è l'ennesima operazione di facciata del Governo Meloni. Sulla carta 18 Regioni su 21 vengono promosse, ci dicono che tutto va bene, che la sanità è migliorata. Peccato che la realtà che si vive incontrando i cittadini sia completamente un'altra: quasi 5,8 milioni di persone nel 2024 hanno rinunciato a una visita o a un esame prescritto dal medico. Dal 7,6% al 9,9% in un solo anno. Questo è il dato vero. Come denuncia la Fondazione Gimbe, questa pagella è un imbroglio, è il ‘60 politico’. Basta un punteggio di 60 su 100 in tre macro-aree per essere considerati adempienti. Sessanta. Con questa asticella così bassa è ovvio che promuovete tutti. Ma se alzassimo la soglia a 80 punti, come sarebbe serio fare, ne resterebbero in piedi solo cinque. Tale pagella non vede nulla di quello che conta: non vede le liste d'attesa infinite, non vede le agende chiuse, non vede una madre che deve fare 100 chilometri per una visita o un anziano che rinuncia perché non può pagare il privato. Fotografa solo chi riesce ad entrare nel sistema, ignorando completamente chi ne resta fuori. E intanto la frattura Nord-Sud resta drammatica, con il Veneto a 288 punti e la Calabria ultima a 189, nonostante le promozioni di comodo. Dov'è il Governo? Mentre le famiglie pagano di tasca propria e rinunciano a curarsi, la destra continua a definanziare la sanità pubblica, a non investire sul personale, a raccontarci un Paese che non esiste”. Lo scrive in una nota Vincenza Aloisio, senatrice del Movimento 5 Stelle.
ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.