(ASI) In risposta alle dichiarazioni del segretario regionale di Forza Italia, Flavio Tosi, e di altri esponenti politici che accusano Futuro Nazionale di non voler collaborare con il cosiddetto centrodestra, favorendo così la sinistra, riteniamo necessario ribadire con chiarezza la nostra posizione.
La nostra intenzione è esattamente l’opposto: vogliamo che la destra ritorni a fare la destra, recuperando coerenza politica e fedeltà agli impegni assunti con gli elettori. Non possiamo accettare che vengano sostenute politiche ispirate alla linea di Ursula von der Leyen e di Mario Draghi, oggi approvate a Bruxelles con il consenso della sinistra, del centro e di una parte di quelle forze che continuano a definirsi di destra.
La nostra non è una scelta di isolamento, ma una scelta di coerenza. Rifiutiamo il consociativismo politico che vede destra e sinistra convergere sistematicamente in funzione della conservazione del potere. I cittadini hanno diritto a una rappresentanza autentica e a una chiara alternativa politica.
I fatti parlano da soli: nel Parlamento europeo Forza Italia ha spesso votato insieme alle forze della sinistra europea su temi fondamentali quali immigrazione, sicurezza, energia, politica estera e questioni etiche. Chi oggi sostiene politiche di stampo progressista e globalista non è certo Futuro Nazionale, bensì quelle forze che, pur facendo parte della maggioranza italiana, continuano a sostenere e legittimare gli indirizzi politici dell’establishment europeo.
Futuro Nazionale nasce proprio per rappresentare una discontinuità rispetto a questo modello. Crediamo in una politica fondata sulla sovranità democratica, sulla difesa dell’identità nazionale, sulla sicurezza, sul lavoro e sulla tutela degli interessi concreti dei cittadini e delle comunità locali.
L’alleanza con altre forze politiche non è preclusa per principio. Al contrario, essa è possibile e auspicabile laddove vi sia una reale condivisione di obiettivi e valori. Tuttavia, per Futuro Nazionale esistono delle linee rosse invalicabili, che rappresentano le ragioni stesse della nostra nascita e della nostra presenza sulla scena politica. Non siamo disponibili ad accettare compromessi su temi fondamentali quali la sovranità nazionale, il controllo dell’immigrazione, la sicurezza dei cittadini, la difesa delle identità culturali e territoriali, la libertà economica e il superamento delle politiche ideologiche che stanno indebolendo l’Europa. Ogni eventuale alleanza dovrà necessariamente fondarsi sul rispetto di questi principi e su una chiara discontinuità rispetto alle politiche che hanno caratterizzato l’attuale assetto europeo.
La politica europea appare sempre più subordinata alle logiche delle élite globaliste che trovano espressione nei grandi consessi internazionali. A questa visione noi opponiamo una proposta politica alternativa, coerente e coraggiosa, che rimetta al centro i popoli, le nazioni e la volontà democratica dei cittadini.
Per queste ragioni respingiamo con decisione ogni accusa di favorire la sinistra. Al contrario, siamo convinti che solo recuperando identità, coerenza e credibilità la destra possa tornare a essere una reale alternativa politica." Così in una nota, Stefano Valdegamberi, Responsabile per i Rapporti con gli Enti Locali del Triveneto
Futuro Nazionale.



